La mostra “Dulcis: timori e tremori” a Villa Verlicchi

LAVEZZOLA. Sabato 21 ottobre alle 18 si apre a Villa Verlicchi la mostra “Dulcis: timori e tremori”, organizzata da Crac. Centro in Romagna per la Ricerca Arte Contemporanea.

Abbiamo scelto, per questo secondo appuntamento Autunno/Inverno ’23 a DART/Villa Verlicchi, di realizzare una mostra legata alla fotografia come ricerca, a cura di Gianni Mazzesi e organizzata da CRAC Centro in Romagna per la Ricerca Arte Contemporanea aps col supporto del Comune di Conselice, con tre artiste di chiara fama come Carlotta Baldazzi, Linda De Luca e Rossella Di Micco.

Esse mostrano il desiderio di voler esplorare quel senso di precarietà corporea, soprattutto declinata al femminile, in un periodo storico che sta stravolgendo la messa in campo dei corpi, delle loro sensazioni e trasformazioni.

Viviamo un momento storico/sociale dove il nostro corpo rischia di essere dimenticato come strumento di conoscenza, apertura o ribellione al mondo e con l’avvento della tecnologia virtuale di massa sempre più invasiva e con l’ormai introiettato distanziamento pandemico, esso diviene sempre più riottoso al contatto e al movimento, risultando decentrato da una vitalità corporea politica, rivoltosa ed erotica.

Il pomeriggio di DART inizierà alle 18 con una performance di Laura Rambelli e la musica di Lorenzo Penazzi, chiamata ‘Tremblinglight (Luce Tremula) La fatica di splendere.

Un atto site-specific all’interno di DART/Villa Verlicchi. Una metafora che parla nel primo atto di un manifestarsi femminile nel suo eccessivo mostrarsi, trasportandoci così verso l’ingresso della mostra fatta di fotografie, manufatti e videoart e veri corpi, nella quale possiamo ritrovare quel qualcosa che va scemando di umano e sensibile.

Che sia nella fotografia obscura e coraggiosamente timorosa di Linda De Luca, costruttrice di ambigue storie, come negli immediati ritorni al folle gioco della vita, ironico, erotico e ipercolorato di Carlotta Baldazzi, oppure per chiuderci in un attimo di bellezza senza tempo, con gli squarci di vitalità temporale di Rossella Di Micco, dolce, magica e tremante, come sono in gran parte le nostre vite.

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