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Zuccatelli chiama a raccolta la sinistra

"C'è troppa frammentazione". In corso dialoghi con ex 5Stelle, civattiani ed ex Pd. L'obiettivo è dialogare col Pd, ma partendo da un punto di forza. Quindi servirà un buon risultato elettorale. Il 21 aprile arriva Bersani

Dieci per cento a livello nazionale e interlocuzione col candidato del Pd a Cesena. Questi i due obiettivi che si pone Giuseppe Zuccatelli, anima cesenate di Mdp.

 

La formazione nata dalla scissione col Pd si sta organizzando. Il 21 aprile cala l’asso e porta Bersani a Cesena. Ancora da decidere dove si terrà l’incontro. Il 29 saranno in città Speranza, Scotto e Enrico Rossi.

 

Intanto l’obiettivo è allargare i propri confini. Per questo sono in corso dialoghi (individuali e non) con ex 5Stelle, esponenti di Civati ed anche con ex Pd che in un passato recente se ne sono andati nell’indifferenza più totale. “Questo – dice Zuccatelli – nel vecchio Pci non sarebbe mai successo”.

 

Certo, loro puntavano molto su Enzo Lattuca. Il suo arrivo avrebbe avuto un consistente effetto trascinamento. Invece il percorso sarà molto più lento e difficile.

Comunque su Cesena di tempo per lavorarci ce ne è. Si voterà fra più di due anni. Comunque Zuccatelli mostra di avere le idee chiare. “Il nostro obiettivo sarà dialogare col candidato del Pd. Io credo che chiunque esso sia sappia che con noi dovrà confrontarsi”.

 

Per il momento però l’obiettivo principale è lavorare per cercare di ridurre le frammentazione della sinistra. È fondamentale anche e soprattutto a livello nazionale. “La sinistra – dice Zuccatelli – è troppo frammentata. Così non andiamo da nessuna parte. Il nostro obiettivo deve essere quello di avvicinarci al dieci per cento. Se così fosse Renzi dovrebbe scegliere fra noi e Berlusconi”.

Nei suoi ragionamenti Zuccatelli parte da un presupposto: la legge elettorale non cambierà. Quindi si voterà con il proporzionale puro. Siccome ritiene che nessuno arriverà a prendere il quaranta per cento necessario per garantirsi il premio di maggioranza, dopo il voto si dovranno cercare degli accordi. Per quello si parla sempre più spesso di un accordo Renzi/Berlusconi. Che, secondo Zuccatelli, ma sono in molti a pensarla così, potrà essere evitato solo se ci sarà una sinistra che avrà ottenuto un buon risultato elettorale.

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