
Sono un podista abbastanza lento. Anche se ne avrei un po’ di più, vado ai sei (dieci chilometri l’ora). Corro ormai da venti anni e da dieci partecipo alle podistiche organizzate in zona. Lo faccio sempre con spirito non competitivo. Non riesco ad avere quella adrenalina che mi pervadeva quando giocavo a calcetto.
Per me il podismo è solo un modo per stare bene con me stesso. Non cerco mai il limite o se lo cerco è perché il mio fisico, la mia testa, in quel momento me lo chiedono. Non perché devo arrivare prima di qualcuno o migliorare un tempo.
Mi sto sempre più abituando ad ascoltare il fisico e a fare quello che vuole. Una visione molto zen che però vale per 364 giorni all’anno.
Oggi è quello che fa eccezione. Lo spirito competitivo torna in occasione della notturna di San Giovanni. Non che faccia niente di speciale. A una utilitaria non puoi chiedere di avere prestazioni da fuoriserie. Però tornano gli occhi della tigre, quella cattiveria agonistica che mi porta a non lesinare energie e a guardare sempre il cronometro per migliorarmi sempre. La speranza è farla in 59 minuti. Il sogno 58. E farò di tutto per centrare l’obiettivo. Se non ci riuscirò comunque non avrò nulla da rimproverarmi
Perché per la San Giovanni scatta la scimmia? Me lo sono chiesto più volte e devo dire che non sono mai riuscito a darmi una risposta esauriente al cento per cento. Probabilmente il motivo principale va ricercato nel fatto che non solo sono un cesenate doc, ma sono visceralmente legato alla città e a tutto quello che rappresenta la festa di San Giovanni.
Poi è la podistica che si corre nel tardo pomeriggio del sabato e parte e arriva in centro. In strade dove ci sono anche tanti amici e conoscenti.
Ed allora a pranzo torno a mangiare leggero. Nel pomeriggio un po’ di bresaola. Poi l’iscrizione alla Scarpinata Solidale e, dalle 19 (la partenza è alle venti) occhi della tigre e massima concentrazione. Poi arriverò molto indietro, ma avrò dato tutto. Non avrò risparmiato una stilla di energia. Una volta all’anno si può ancora fare.
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