Il Pd deve staccare la spina?

Troppi problemi nella maggioranza

La quotidiana lettura dei giornali è un’abitudine che non perderò mai. Regala sempre spunti interessanti. Ogni giorno sono diversi gli articoli che mi fanno riflettere. Oggi, in particolare, sono due. Incidentalmente entrambi pubblicati sul Corriere della Sera. Uno è il fondo di Antonio Polito. L’altro un’intervista a Giancarlo Giorgetti. Il numero due della Lega, in buona sostanza, facendo riferimento ai problemi  dell’Iva, dice: adesso anche il Pd ha capito chi sono i 5Stelle. Però dimentica di dire che nel corso della crisi estiva Salvini offrì la poltrona di presidente del Consiglio a Luigi Di Maio che dei Pentastellati è la massima espressione.

Ancora più significativo l’intervento di Polito. Ha un titolo significativo: tentativo di un suicidi (politico). L’analista del Corrierone evidenzia che questo governo con la manovra economica farà un’operazione che in pochi sono riusciti a fare: tagliare tasse per 26 miliardi (23 di Iva e tre di cuneo fiscale). Eppure perde consensi perché è ritenuto il governo delle tasse, quelle “percepite”, prosegue Polito. Perché non è detto che quelle annunciate (plastica e merendine) verranno applicate.

Ed allora la domanda è sempre la stessa: cui prodest? O, meglio ancora: che senso ha continuare così? Ma anche: al Pd non conviene staccare la spina? 


Ne parlavo anche nei giorni scorsi con un caro amico che mi ha obiettato: così regali il paese a Salvini. È vero, ma resistere può essere anche peggio. Vista l’aria che tira è difficile immaginare che ci possa essere un’inversione di tendenza nelle scelte degli italiani. Quindi, prima o poi, l’amaro calice dovrà essere bevuto. Il rischio è che, allungando i tempi, le cose peggiorino e aumentino i consensi per il centrodestra a trazione salviniana. 

L’alternativa ci sarebbe: resettare e governare senza polemiche. Facile da dire, impossibile da fare. Per tutta una serie di motivi che è inutile stare ad elencare. Ed allora per il Pd forse è proprio meglio chiuderla dopo aver approvato una legge di bilancio che non prevede balzelli su plastica e merendine. Le coperture si trovano. Al momento pare essere l’unico modo per cercare di salvare il salvabile. L’alternativa è l’eutanasia. Non quella del governo. Quella è già iniziata.

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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