Declinare meglio la proposta di creare un'area vasta della cultura
CESENA. Un’area vasta per la cultura con una finalità turistica. E’ la proposta fatta da Enzo Lattuca, sindaco di Cesena, sul Corriere Romagna. L’idea è buona anche se non nuovissima. Da tempo si parla di creare delle sinergie fra i vari territori per promuovere l’offerta turistica, ma soprattutto, per offrire un pacchetto interessante. Cesena ne ha bisogno anche per un motivo contingente: non ha le strutture ricettive sufficienti per poter essere appetibile ai tour operator, coloro in grado di aumentare le presenze.
La proposta però è interessante per un altro motivo: avrebbe una visione romagnola. Da tanto tempo si parla di sistema Romagna. Ma, di fatto, ancora ci sono enormi difficoltà a superare le barriere territoriali. Sembrava che l’accordo trovato sulla sanità (Ausl unica) potesse essere l’apripista di una nuova visione. Invece nulla o poco è stato fatto. Qualcosa per le fiere che hanno realizzato un importante progetto industriale, l’unico che a Cesena potesse garantire la continuità. Ora però magari sarebbe più utile investire una parte degli utili nelle iniziative in centro.
Tornando al turismo serve quanto meno una sinergia a tre: Cesena, Forlì e Ravenna. L’accordo provinciale del quale parla Lattuca sarebbe un passo in avanti, ma insufficiente per fare il salto di qualità. Se invece ci entrasse anche Ravenna il discorso sarebbe più interessante. Non tanto o non solo perché è un’area di quasi ottocentomila abitanti. Ma perché comprenderebbe un territorio con una molteplicità di offerte per un turismo diverso da quello che sceglie la Riviera. Perché, sia chiaro, è difficile pensare che l’entroterra possa attirare coloro che frequentano la spiaggia. In un passato piuttosto lontano c’erano stati tentativi che non avevano dato grossi risultati. Adesso, con la riduzione dei tempi delle vacanze, è difficile immaginare che qualcuno possa rinunciare alla spiaggia per visitare l’entroterra.
Fra l’altro l’area territoriale composta dalle due provincie è quella sulla quale sta già lavorando la società creata dalle associazioni di categoria e che ha sede nell’aeroporto di Forlì. Inoltre un eventuale accordo non dovrebbe essere limitato ai grandi centri, ma comprendere i borghi. Ne abbiamo di stupendi e possono essere un valore aggiunto. Bertinoro e Brisighella sono solo un esempio. Non bisogna poi sottovalutare l’aspetto enogastronomico. Puntare solo sulle mostre sarebbe limitativo.
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