Sulla Cassa di Risparmio aveva ragione Trevisani. Ora Cesena può solo leccarsi le ferite

Ora alla città mancano sei milioni e mezzo l'anno

CESENA. Aveva ragione Trevisani. In città il cavaliere era uno dei pochi a sostenere e credere che la vendita della Cassa di Risparmio sarebbe stata positiva per Cesena. E’ chiaro, per come sono andate le cose, qualsiasi altra soluzione sarebbe stata migliore. Il fallimento è stata una jattura. L’ipotesi però non era contemplata in quelle fatte da Trevisani. Il discorso che faceva l’allora presidente della Fondazione era semplice: vendendo incassiamo una cifra importante e con gli interessi riusciremo a garantire una bella cifra che annualmente potrà essere distribuita in città.

L’esempio è quello di Forlì dove la fondazione Carisp ogni anno distribuisce alla città più di dieci milioni di euro. Quando Trevisani voleva vendere c’era una trattativa con Intesa San Paolo che era disposta a pagare duecento milioni di euro. Calcolando un interesse di circa il quattro per cento, è facile calcolare quanti sarebbero stati i soldi disponibili ogni anno. E la stragrande maggioranza (almeno oltre sette milioni di euro) sarebbero stati distribuiti in città. invece adesso la fondazione Carisp “elargisce” poco più di 500 mila euro. Insomma, c’è un miss match di oltre sei milioni e mezzo di euro all’anno. E fra averli e non averli c’è una bella differenza. 

Pensate quante cose si sarebbero potute fare a Cesena. Tutti i settori ne avrebbero tratto benefici. Ma forse quello che ne avrebbe ottenuti di più è la cultura, settore dove Cesena segna il passo. Un po’ per una scelta fatta dalle precedenti amministrazioni comunali. Ma anche per una mancanza di fondi. In una città dove le idee non mancano si sarebbe potuto creare un volano che avrebbe potuto dare un forte incentivo al turismo. E il confronto va ancora con Forlì dove, coi soldi della locale Fondazione Carisp, il San Domenico vola. Invece a Cesena dobbiamo fare le nozze coi fichi secchi, senza pensare ai soldi persi dai risparmiatori.

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli.