Segavecchia 2024: avvio col botto per il primo weekend di festa a Forlimpopoli

Le condizioni metereologiche incerte non hanno fermato il grande afflusso di pubblico festante

Grande successo di pubblico per l’avvio della Segavecchia 2024 a Forlimpopoli. Il primo weekend ha registrato il tutto esaurito con centinaia di persone accorse da tutta la Romagna per godersi la magia della festa più attesa di metà Quaresima.

La soddisfazione di Milena Garavini, Sindaco di Forlimpopoli: “Il bilancio del primo fine settimana della Segavecchia è estremamente positivo. Abbiamo sfidato le incerte condizioni meteorologiche e la nostra scommessa è stata vinta. Siamo molto soddisfatti perché abbiamo assistito a un grande afflusso di pubblico e soprattutto a un grande spettacolo con molti carri allegorici, tanti gruppi a piedi, accompagnati dalla musica in collaborazione con i ragazzi dell’Accademia. Le giostre e le attrazioni itineranti hanno sempre a Forlimpopoli un punto di riferimento importante. Infine un grazie particolare va a tutte le associazioni per la collaborazione a partire dall’Ente Folkloristico Forlimpopolese che da sempre organizza il tutto. Ci prepariamo al prossimo fine settimana e vi aspettiamo numerosi per fare festa insieme a noi”.

Per Mirko Campri, presidente dell’Ente Folkloristico e Culturale Forlimpopolese, la Segavecchia è la festa identitaria di Forlimpopoli: “Il primo weekend di festa si chiude con un risultato assolutamente positivo. Il tempo ci ha graziato ed è stato addirittura nostro complice. Tanta gente e tanti bambini, con un bellissimo corso mascherato con dieci carri. Abbiamo ritrovato una Forlimpopoli con tanta voglia di festeggiare e di vedere la Vecchia sfilare rinvigorendo lo spirito identitario della nostra città. Perché la Segavecchia non è solo un evento sul calendario di Forlimpopoli, ma è il cuore pulsante della nostra comunità, un momento in cui celebrare chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare. Attraverso questa festa, riaffermiamo i nostri valori, rinnoviamo i nostri legami, ricarichiamo le nostre energie per affrontare insieme le sfide del futuro”.

Un successo del volontariato: “La Segavecchia vince stravince – sottolinea Campri – perché ci sono circa 150 persone che, a vari livelli, si impegnano per la sua buona riuscita. 150 persone che ogni anno prestano la loro opera e il loro tempo libero con spirito di servizio e di gratuità. Un ringraziamento particolare va a tutte le associazioni di Forlimpopoli che hanno contribuito al successo di questo primo weekend”.

Un primo weekend impeccabile: “In questo primo weekend di festa tutte le manifestazioni si sono svolte in modo impeccabile,” aggiunge Campri. “Sabato abbiamo visto tanti giovani al pomeriggio e tantissime famiglie nella parte finale. Domenica le due sfilate sono state partecipatissime e il corso mascherato è stato da incorniciare.”

I ringraziamenti del Presidente dell’Ente Folkloristico Forlimpopolese: “Non posso che essere soddisfatto – continua Mirco Campri – e ringraziare tutti i volontari che hanno lavorato insieme a noi tutto l’inverno per la buona riuscita di questo primo weekend. Ringrazio anche i gestori del Luna Park che hanno collaborato e si sono impegnati a fondo per far sì che la festa potesse funzionare al meglio. Un ringraziamento speciale va a tutta la macchina comunale che si è messa a disposizione, anche riuscendo a risolvere i problemi che si sono presentati in corsa. Ora ci aspettano le tre Giornate del Ragazzo al Luna Park nelle quali ci auguriamo ci sarà una grande affluenza di giovani e famiglie e aspettiamo con ansia il weekend conclusivo per festeggiare tutti assieme e concludere in bellezza l’edizione 2024 della Segavecchia”.

Un programma ricco e per tutti i gusti: eventi culturali e sportivi, mostre, musica, sfilate, giochi, prelibatezze culinarie e molto altro hanno animato le vie e le piazze del centro storico. Un successo che ha premiato la dedizione degli organizzatori e la forza di una tradizione radicata nel territorio. La Segavecchia si conferma un evento di grande richiamo, capace di unire tradizione, divertimento e senso di appartenenza. Un successo che rende Forlimpopoli la capitale della Romagna per un’intera settimana”.

Un futuro radioso per la Segavecchia: “Come era solito dire il compianto Marco Comandini – conclude Campri – la Segavecchia continuerà ad avere successo finché resterà la festa dei bambini e dei ragazzi. Quello che abbiamo visto in questo primo weekend ne è la conferma e ci dà la giusta energia per andare avanti.”

E la festa continua… La Segavecchia 2024 è solo all’inizio: preparatevi a continuare a vivere un’edizione indimenticabile!

Il programma completo degli eventi 2024 sempre aggiornato è consultabile sul sito: www.segavecchia.it

Per info: email – segavecchia@segavecchia.it ; cell: 339 238 0285
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Marco Viroli

Marco Viroli è nato a Forlì il 19 settembre 1961. Scrittore, poeta, giornalista pubblicista, copywriter, organizzatore di eventi, laureato in Economia e Commercio, nel suo curriculum vanta una pluriennale esperienza di direzione artistica e organizzazione di mostre d’arte, reading, concerti, spettacoli, incontri con l’autore, ecc., per conto di imprese ed enti pubblici. Dal 2006 al 2008 ha curato le rassegne “Autori sotto la torre” e “Autori sotto le stelle” e, a cavallo tra il 2009 e il 2010, si è occupato di pubbliche relazioni per la Fondazione “Dino Zoli” di arte contemporanea. Tra il 2010 e il 2014 ha collaborato con “Cervia la spiaggia ama il libro” (la più antica manifestazione di presentazioni librarie in Italia) e con “Forlì nel Cuore”, promotrice degli eventi che si svolgono nel centro della città romagnola. Dal 2004 è scrittore e editor per la casa editrice «Il Ponte Vecchio» di Cesena. Autore di numerose prefazioni, dal 2010 cura la rubrica settimanale “mentelocale” sul free press settimanale «Diogene», di cui, dal 2013, è anche direttore responsabile. Nel 2013 e nel 2014, ha seguito come ufficio stampa le campagne elettorali di Gabriele Zelli e Davide Drei, divenuti poi rispettivamente sindaci di Dovadola (FC) e Forlì. Nel 2019 ha supportato come ufficio stampa la campagna elettorale di Paola Casara, candidata della lista civica “Forlì cambia” al Consiglio comunale di Forlì, centrando anche in questo caso l’obiettivo. Dal 2014 al 2019 è stato addetto stampa di alcune squadre di volley femminile romagnole (Forlì e Ravenna) che hanno militato nei campionati di A1, A2 e B. Come copywriter freelance ha collaborato con alcune importanti aziende locali e nazionali. Dal 2013 al 2016 è stato consulente di PubliOne, agenzia di comunicazione integrata, e ha collaborato con altre agenzie di comunicazione del territorio. Dal 2016 al 2017 è stato consulente di MCA Events di Milano e dal 2017 al 2020 ha collaborato con la catena Librerie.Coop come consulente Ufficio Stampa ed Eventi. Dal 2016 al 2020 è stato fondatore e vicepresidente dell’associazione culturale Direzione21 che organizza la manifestazione “Dante. Tòta la Cumégia”, volta a valorizzare Forlì come città dantesca e che culmina ogni anno con la lettura pubblica integrale della Divina Commedia. Da settembre 2019 a dicembre 2020 è stato fondatore e presidente dell’associazione culturale “Amici dei Musei San Domenico e dei monumenti e musei civici di Forlì”. Da dicembre 2020 è direttore artistico della Fabbrica delle Candele, centro polifunzionale della creatività del Settore delle Politiche Giovanili del Comune di Forlì. PRINCIPALI PUBBLICAZIONI Nel 2003 ha pubblicato la prima raccolta di versi, Se incontrassi oggi l’amore. Per «Il Ponte Vecchio» ha dato alle stampe Il mio amore è un’isola (2004), Nessun motivo per essere felice (foto di N. Conti, 2007) e "Canzoni d'amore e di funambolismo (2021). Suoi versi sono apparsi su numerose antologie, tra cui quelle dedicate ai Poeti romagnoli di oggi e… («Il Ponte Vecchio», 2005, 2007, 2009, 2011, 2013), Sguardi dall’India (Almanacco, 2005) e Senza Fiato e Senza Fiato 2 (Fara, 2008 e 2010). I suoi libri di maggior successo sono i saggi storici pubblicati con «Il Ponte Vecchio»: Caterina Sforza. Leonessa di Romagna (2008), Signore di Romagna. Le altre leonesse (2010), I Bentivoglio. Signori di Bologna (2011), La Rocca di Ravaldino in Forlì (2012). Nel 2012 è iniziato il sodalizio con Gabriele Zelli con il quale ha pubblicato: Forlì. Guida alla città (foto di F. Casadei, Diogene Books, 2012), Personaggi di Forlì. Uomini e donne tra Otto e Novecento («Il Ponte Vecchio», 2013), Terra del Sole. Guida alla città fortezza medicea (foto di F. Casadei, Diogene Books, 2014), I giorni che sconvolsero Forlì («Il Ponte Vecchio», 2014), Personaggi di Forlì II. Uomini e donne tra Otto e Novecento («Il Ponte Vecchio», 2015), Fatti e Misfatti a Forlì e in Romagna («Il Ponte Vecchio», 2016), Fatti e misfatti a Forlì e in Romagna volume 2 («Il Ponte Vecchio», 2017); L’Oratorio di San Sebastiano. Gioiello del Rinascimento forlivese (Tip. Valbonesi, 2017), Fatti e misfatti a Forlì e in Romagna, vol. 3 («Il Ponte Vecchio», 2018). Nel 2014, insieme a Sergio Spada e Mario Proli, ha pubblicato per «Il Ponte Vecchio» il volume Storia di Forlì. Dalla Preistoria all’anno Duemila. Nel 2017, con Castellari C., Novara P., Orioli M., Turchini A., ha dato alle stampe La Romagna dei castelli e delle rocche («Il Ponte Vecchio»). Nel 2018 ha pubblicato, con Marco Vallicelli e Gabriele Zelli., Antiche pievi. A spasso per la Romagna, vol.1 (Ass. Cult. Antica Pieve), cui ha fatto seguito, con gli stessi coautori, Antiche pievi. A spasso per la Romagna, vol. 2-3-4 (Ass. Cult. Antica Pieve). Nel 2019, ha pubblicato con Flavia Bugani e Gabriele Zelli Forlì e il Risorgimento. Itinerari attraverso la città, foto di Giorgio Liverani,(Edit Sapim, 2019). Sempre nel 2019 ha pubblicato a doppia firma con Gabriele Zelli Fatti e Misfatti a Forlì e in Romagna volume 4 («Il Ponte Vecchio») e Forlì. Guida al cuore della città (foto di F. Casadei, Diogene Books). Con Gabriele Zelli ha inoltre dato alle stampe: La grande nevicata del 2012 (2013), Sulle tracce di Dante a Forlì (2020), in collaborazione con Foto Cine Club Forlì, Itinerario dantesco nella Valle dell’Acquacheta (2021), foto di Dervis Castellucci e Tiziana Catani, e I luoghi di Paolo e Francesca nel Forlivese (2021), foto di D. Castellucci e T. Batani. È inoltre autore delle monografie industriali: Caffo. 1915-2015. Un secolo di passione (Mondadori Electa, 2016) e Bronchi. La famiglia e un secolo di passione imprenditoriale (Ponte Vecchio, 2016).