Gruppo Nanou e Stefania Tansini al Rasi

RAVENNA. Martedì 4 e mercoledì 5 marzo La Stagione dei Teatri ospita al Teatro Rasi l’installazione (ore 20) THEM. Immagine movimento, di gruppo Nanou e lo spettacolo di danza (ore 21) firmato da Stefania Tansini dal titolo My body solo. 

Da sempre alla ricerca di nuovi mezzi per esplorare il linguaggio coreografico, da poco vincitrice del premio Ubu 2024, nell’installazione “THEM. Immagine movimento” Nanou indaga l’uso del video in scena per sperimentare nuove modalità di ripresa trasformandole in azione coreutica. Vincitore del premio Residenze Digitali 2022, lo spettacolo consiste in un’installazione coreografica che si relaziona con la videocamera e con l’opportunità di moltiplicazione prospettica della visione, grazie alla riproduzione audiovisiva in tempo reale. La scena si presenta come un territorio circolare, osservabile da qualsiasi fronte. I tre televisori riproducono in tempo reale la coreografia, moltiplicando la prospettiva e sperimentando la visione attraverso una riscrittura dello spazio in una diversa unità temporale. Le coreografie sono di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci, con Carolina Amoretti, Marina Bertoni, Andrea Dionisi, Michele Scappa, scene e luci Marco Valerio Amico, camera mobile Rhuena Bracci, produzione Nanou Associazione Culturale, Fondazione Armunia Castello Pasquini con il sostegno di E production e con il contributo di MIC, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna.

Negli stessi giorni, ma alle 21:00la coreografa e danzatrice Stefania Tansini, vincitrice del premio Ubu 2022 come miglior performer under 35, proporrà My body solo, uno spettacolo di danza in cui l’artista continua il percorso di ricerca sul corpo e sul movimento, in una forma di espressione autentica e in contatto profondo con l’altro. In uno spazio metà nero e metà oro, un suono accoglie l’ingresso del pubblico e tre luci ne guidano l’incontro con il movimento, il respiro e la voce della performer.

My body solo: progetto, coreografia, in scena Stefania Tansini, luci Matteo Crespi, suono Claudio Tortorici, direzione tecnica Omar Scala, foto Luca Del Pia, produzione Nanou Associazione Culturale con il sostegno di Centro di Residenza Emilia-Romagna, Teatro Petrella di Longiano, DNA appunti coreografici 2020, Centro nazionale di produzione – Compagnia Virgilio Sieni di Firenze, Centro per la Scena Contemporanea/Operaestate Festival del Comune di Bassano del Grappa, Gender Bender Festival di Bologna, Triennale Milano Teatro, Centro di Residenza Emilia-Romagna L’arboreto Teatro Dimora | La Corte Ospitale.

In occasione dei due appuntamenti, martedì 4 marzo alle 18:30, al Teatro Rasi, verrà presentata la trilogia cartacea di Stratagemmi. 𝑰𝒍 𝒕𝒆𝒂𝒕𝒓𝒐 𝒆 𝒊 𝒔𝒖𝒐𝒊 𝒔𝒑𝒂𝒛𝒊 n. 45: Architetture, n. 46: Scene, n. 47: Paesaggi

Quali sono le relazioni tra arti performative e spazio, declinato nelle sue molteplici dimensioni? Dalla scenografia ai luoghi del pubblico e della scena, dall’architettura per lo spettacolo agli spazi urbani, fino agli edifici non teatrali trasformati dall’azione scenica, i tre numeri della rivista “Stratagemmi” dedicati al teatro e ai suoi spazi aprono a un dialogo sulle innovazioni e rivoluzioni che hanno contrassegnato le discipline dello spazio: toccano temi come il ruolo dello spettatore, la partecipazione culturale, la politica, l’estetica e le forme dello spettacolo dal vivo, la rigenerazione dei luoghi e le poetiche dello sguardo.

Saranno presenti le redattrici Maddalena Giovannelli e Francesca Serrazanetti.

Il 5 marzo, al termine dello spettacolo, le artiste e gli artisti incontrano il pubblico in dialogo con Laura Gemini, docente universitaria.

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