22 Gennaio 2026
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A Bertinoro Radames Garoia racconta le tradizioni di un tempo sfogliando il calendario Domenica 25 gennaio 2026, alle ore 15.00, presso la sede dell’Auser di Bertinoro, via Cavour 11, verrà presentato il libro “Sfogliando il calendario, usanze e tradizioni di Romagna dimenticate” di Radames Garoia. Insieme all’autore interverranno Gabriele Zelli, curatore della prefazione del volume, e Nivalda Raffoni che leggerà alcune poesie e racconti tratti dalla pubblicazione. 

Durante l’incontro, organizzato in collaborazione con l’Istituto “Friedrich Schürr” di Santo Stefano (Ra) che ha concesso il patrocinio alla pubblicazione assieme alla Regione Emilia Romagna ed al Comune di Bertinoro, si parlerà in particolare delle tradizioni di questo periodo. 

La fine di gennaio infatti è particolarmente ricca di usanze e tradizioni che oggi sono quasi dimenticate, come, per la ricorrenza di Sant’Antonio Abate il 17 gennaio, la tradizionale benedizione degli animali presenti nelle case e dei luoghi per il loro ricovero (stalle, porcili, pollai ecc.) con la consegna da parte del Parroco del pane benedetto da distribuire agli animali e dell’immagine del Santo, raffigurato sempre con un maialino ai suoi piedi. 

Altra data, il 25 gennaio San Paolo “dei segni”, particolarmente esaminata dai lavoratori della terra in quanto si facevano previsioni meteo sull’anno nuovo; nell’arco della giornata, dalle 6 del mattino alle 18, si osservavano le diverse condizioni del tempo per ricavare pronostici di ora in ora, nell’ordinata corrispondenza dei mesi, da gennaio a dicembre.

E verso fine mese, i cosidetti “Giorni della Merla”, il 29, il 30 ed il 31 Gennaio che secondo la credenza popolare, sono i tre giorni più freddi dell’anno; una leggenda molto nota in Romagna, si riferisce ad una merla, in origine di bianco piumaggio, che per ripararsi dal freddo, dalle intemperie e dalla cattiveria di gennaio, si rifugiò in un camino, uscendone dopo tre giorni, completamente nera.

Durante la presentazione, che prevede anche una foto proiezione di immagini sulla scomparsa civiltà contadina, vi saranno brevi intermezzi canori/musicali a cura del chitarrista cantautore Claudio Molinari, che eseguirà brani con musica propria e con testi dei principali poeti dialettali romagnoli. 

Ingresso libero. Al termine, un momento conviviale.

Seguendo la cronologia dei mesi e delle stagioni, il libro “Sfogliando il calendario” (192 pagine formato A/4) raccoglie usanze e tradizioni, modi di dire e proverbi, superstizioni e credenze popolari che hanno accompagnato l’uomo fin dai tempi antichi.

“La pubblicazione contiene anche 120 immagini (in calce alle quali è citata la fonte di provenienza), utili per meglio comprendere quanto descritto sui singoli avvenimenti e ricorrenze annuali”, precisa Radames Garoia, “e troverete anche tanto dialetto (sempre con traduzione a margine). Durante il commento ai singoli argomenti, sono nate spontaneamente diverse espressioni dialettali, …ma come si fa a non usarle, quando i fatti o le tradizioni cui si riferiscono, risalgono a periodi in cui tutti parlavano esclusivamente in dialetto!” Sono inoltre presenti alcuni racconti (di cui qualcuno a contenuto umoristico, perché un sorriso ogni tanto, è di conforto allo spirito) e diverse poesie in lingua romagnola, a supporto delle descrizioni. Oltre a quelle di Nivalda Raffoni, sono stati inseriti testi di Aldo Spallicci (1886-1973), Mario Vespignani (1921-2015) ed Arrigo Casamurata (1930-2025). 

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