RAVENNA. Un super-gruppo, nato dall’energia inarrestabile di cinque musicisti tra i più irrequieti e significativi del panorama nazionale, salirà sabato 21 febbraio sul palco del Bronson Club di Madonna dell’Albero.
SI! BOOM! VOILÁ! è il nome del progetto che unisce Roberta Sammarelli, Davide Lasala, Giulio Ragno Favero, Giulia Formica e Michelangelo Mercuri – N.A.I.P.: cinque personalità con percorsi profondamente diversi, ma accomunate dalla stessa tensione creativa. Dopo anni di palchi, dischi e collaborazioni diverse, sentono l’urgenza di ricominciare da un suono crudo, diretto, umano. Un progetto nato senza premeditazione, in una sala di registrazione, come un esperimento spontaneo che ha preso vita da sé – un gesto collettivo che diventa musica.
Al basso Roberta Sammarelli, anima sonora dei Verdena, musicista dal timbro riconoscibile che negli anni ha collaborato anche con Francesco Motta e in progetti di sonorizzazione cinematografica e performance collettive. Alla chitarra Davide Lasala, produttore e fondatore dell’Edac Studio, laboratorio creativo che ha lavorato, tra gli altri, con i Gorillaz, Fatoumata Diawara e Nic Cester. Con lui Giulio Ragno Favero, produttore e polistrumentista, colonna portante de Il Teatro degli Orrori e One Dimensional Man, da sempre impegnato in una radicale ricerca sonora che attraversa musica e teatro. Alla batteria Giulia Formica, performer capace di unire gesto e suono, con collaborazioni che spaziano dai Baustelle a Chiello, Colombre e Selton. Alla voce N.A.I.P. (Michelangelo Mercuri), acronimo di Nessun Artista In Particolare, performer tra i più liberi e riconoscibili della scena italiana, capace di fondere voce, elettronica e loop station in un linguaggio che abbatte i confini tra canzone e performance.
Il 14 novembre la band ha pubblicato per Woodworm il singolo d’esordio “Pinocchio”, traccia nata da un impulso improvviso: una scarica che prende forma senza preavviso, senza scrittura né schema. Il brano si sviluppa come un organismo in trasformazione — da scatto viscerale e quasi rabbioso a una ninna nanna lontana, sospesa, che riecheggia da una profondità indefinita. In “PINOCCHIO” convivono l’urgenza dell’hardcore, le abrasioni del punk e le aperture emotive del post-rock. È la cronaca di un risveglio: il confine tra materia e vita, tra artificio e verità. Non una morale, ma la consapevolezza che l’imperfezione sia l’unico modo autentico di essere vivi. Dal vivo, i SI! BOOM! VOILÁ! trasformano questa tensione in presenza fisica: niente perfezione, niente sovrastrutture, solo il momento vero. Quello in cui il suono si scopre vivo, imperfetto, irripetibile.
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