Romagna Post

LETTERA DOVEROSA

i bambini della Forti e liberi

di Fabrizio Rappini

“Gentilissimo Signor Sindaco

Egregio Assessore allo Sport

Il 4 ottobre 2025 ci avete invitati alla inaugurazione del Ciclodromo di via Mazzatinti a Forlì. C’era il Gonfalone della città a significare l’importanza dell’avvenimento. Io sono venuto in rappresentanza del Presidente della Provincia, con tanto di fascia azzurra. Io invece come rappresentante del Coni nazionale. Io, invece come delegata regionale del Coni. C’ero poi anch’io come Consigliera Regionale. Non mancavo neppure io come Consigliere comunale. Credevamo di essere stati invitati a una cosa serie e invece ci accorgiamo, dopo sei mesi, che si trattava di una pagliacciata organizzata per tagliare il solito nastro. Ora, dopo essere stati presi in giro, pretendiamo una giustificazione e le scuse. Scuse che dovreste chiedere anche ai cittadini di Forlì e, soprattutto, ai giovani ciclisti che hanno diritto ad allenarsi in condizioni di sicurezza. Ancora nessuno, a parte il Corriere Romagna, ha fatto venire a galla il fatto che il Ciclodromo è ancora chiuso. Nella speranza che presto possa aprire vi informiamo fin da ora che al prossimo taglio del nastro non saremo presenti perché ci è bastato il primo. Cordialmente!!!”.

Questa la lettera che la gente comune, quella che paga le tasse, si sarebbe aspettata di leggere da parte dei personaggi pubblici presenti alla inaugurazione/pagliacciata del Ciclodromo del 4 ottobre 2025. E invece nulla. Tutto come niente fosse. Come se un taglio del nastro che dopo sei mesi non ha visto la struttura funzionare fosse una cosa normale anziché una presa in giro. Che dire? Solo che di fronte a queste strane “consociazioni” la gente perde ogni giorno fiducia. L’opposizione forlivese però è ancora in tempo a chiedere prima scusa ai suoi elettori e a tutti i cittadini e poi doverose spiegazioni agli amministratori forlivesi.

Annuncio trionfante

DAL RESTO DEL CARLINO

del 4 ottobre 2025

Aperto il Ciclodromo.

Pista pronta per i baby: “Conduzione in arrivo”

Ieri l’inaugurazione dell’atteso impianto per sport e salute a S. Martino in Strada. L’assessore Bravi: “Ci aiuteranno le associazioni”. Il sindaco: “Struttura importante”.

Pronti via: è stato inaugurato ieri pomeriggio il nuovo Ciclodromo di Forlì, in via Giuseppe Mazzatinti 1 a San Martino in Strada. L’evento di apertura, patrocinato dal Comune e promosso dall’associazione ‘Un, Due, Tre Stella’, ha visto il coinvolgimento anche di ragazzi con disabilità in una giornata dedicata allo sport e all’inclusione sociale.

L’atteso impianto, che si trova in un terreno di proprietà comunale, è stato completamente recintato e chiuso con cancello carrabile. Con esso anche un percorso pedonale, per incentivare l’attività fisica; inoltre verranno messi a dimora alcuni alberi per ombreggiare l’area. Il costo dell’opera è stato di circa 1 milione di euro, coperti al 50% da un contributo regionale e al 50% da risorse comunali.

La pista ciclistica si snoda su un percorso ciclabile protetto di circa 1 chilometro, con sezione carrabile di 5 metri e zona pedonale con pavimentazione in ghiaia, larga 2 metri, posizionata adiacente alla pista del ciclodromo e fruibile dall’utenza libera in ogni momento di apertura.

“È una festa molto bella con tanti bambini protagonisti – afferma l’assessore comunale allo sport Kevin Bravi – e con le associazioni sportive che ci aiuteranno nella gestione di un impianto che è uno dei pochi in Italia nel suo genere. In tempi brevi verrà assegnata la conduzione del ciclodromo, una struttura moderna dove praticare il ciclismo in piena sicurezza”.

Uno spazio facilmente accessibile, dotato anche di un ampio parcheggio capace di ospitare auto e veicoli di maggiori dimensioni per il trasporto delle biciclette. Presente ovviamente un’area servizi con relativi spogliatoi per uomini e donne con annessi bagni e docce, un locale di pronto soccorso, uno spazio antidoping, uno tecnico, magazzino, officina, un ufficio segreteria con annesso antibagno e bagno e servizi igienici per disabili accessibili dall’esterno per gli utenti liberi.

Il tracciato svolge inoltre la funzione, oltre che di allenamento, anche di circuito in grado di ospitare gare ciclistiche agonistiche per le categorie dei Giovanissimi (dai 7 ai 12 anni), essendo per dimensione omologabile dalla Fci (Federazione ciclistica italiana).

“È stato un ‘parto’ complicato – ammette il sindaco Gian Luca Zattini –, ma finalmente abbiamo a disposizione una struttura importante con i quartieri che sono stati pazienti nel convivere con i disagi dei lavori. I ragazzi potranno unire il divertimento con la passione per il ciclismo, uno sport sempre popolare e molto seguito in Romagna”.

Il nuovo impianto sorge tra i quartieri di San Martino in Strada e Ca’ Ossi, con i residenti presenti in buon numero all’evento e una decina di giovani ciclisti con la maglia sociale che hanno provato il tracciato. “Una struttura – precisa Fabrizia Grandi, delegata Coni regionale – che ha anche una funzione educativa, perché insegna ai giovani a stare correttamente sulla strada”.

Bruno Molea, rappresentante del Coni nazionale, sottolinea come “il ciclodromo sia omologato per le competizioni ufficiali promuovendo il ciclismo locale e spingendo i ragazzi a praticarlo e, magari, anche a vincere qualche gara”. Durante l’evento si è tenuta una lotteria solidale a sostegno delle attività dell’associazione ‘Un, Due, Tre Stella’ ed è stata offerta una merenda ai bambini.

La realtà di oggi

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