RAVENNA. Il Focus Lavoro – il progetto di Ravenna Teatro, CGIL Ravenna e Comune che ha attraversato l’intera Stagione 2025/2026 con spettacoli, incontri e proiezioni – si conclude con una rassegna cinematografica in programma al Cinema Mariani dal 29 aprile al 19 maggio.
Quattro film che affrontano i temi della precarietà e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici nel nostro presente, con un’attenzione rivolta alle delicate questioni che colpiscono le persone con background migratorio. Il ciclo è realizzato in collaborazione con Comune di Ravenna-Festival delle Culture e Cinemaincentro.
Le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli e iniziano tutte alle ore 21.
Si comincia mercoledì 29 aprile con La storia di Souleymane di Boris Lojkine (Fra 2024, 93’), due giorni cruciali nella vita di Souleymane, giovane migrante guineano senza documenti a Parigi, tra consegne in bici e il colloquio decisivo per l’asilo. Un racconto teso e realistico che denuncia lo sfruttamento della gig economy e la fragilità di chi vive sospeso tra sopravvivenza quotidiana e diritto al riconoscimento. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha vinto un premio ai European Film Awards, ha ottenuto 8 candidature e vinto 4 Cesar, ha ottenuto 5 candidature e vinto un premio ai Lumiere Awards. La proiezione è a ingresso gratuito.
Grand Ciel di Akihiro Hata (Fra, 2026, 91’) è invece in programma martedì 5 maggio. Il film racconta di un cantiere notturno destinato a diventare una città del futuro, in cui operai precari e invisibili lavorano in condizioni sempre più dure e rischiose. Tra misteriose sparizioni e sospetti di insabbiamento, Grand Ciel si rivela un thriller sociale che svela il costo umano del progresso, tra sfruttamento e vulnerabilità dei lavoratori, soprattutto migranti.
Martedì 12 maggio è la volta di The Old Oak di Ken Loach (GB, 2023, 113′), ambientato in un ex villaggio minerario del nord dell’Inghilterra, in cui vive una comunità impoverita e divisa dall’arrivo di rifugiati siriani. Tra tensioni sociali e paure alimentate dalla precarietà, il film intreccia lavoro e immigrazione, aprendo uno spazio di solidarietà possibile tra chi condivide la stessa fragilità.
La rassegna si chiude martedì 19 maggio con Anywhere Anytime di Milad Tangshir (Ita 2024, 82’), una proiezione a ingresso gratuito che segue la lotta quotidiana di Issa, un giovane migrante senza documenti nella Torino contemporanea. Un racconto secco e profondamente umano sullo sfruttamento contemporaneo, dove il lavoro non offre integrazione ma produce nuova fragilità e marginalizzazione.
I biglietti sono prenotabili o acquistabili su cinemaincentro.com o direttamente al Cinema Mariani.
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