Lezione-conferenza del professor Maurizio Viroli agli studenti del Liceo Classico
Mercoledì 3 giugno 2026 l’Aula Magna del Liceo Classico “Giovan Battista Morgani” era gremita in ogni ordine di posto in occasione della lezione-conferenza dal titolo “La nascita della nostra Repubblica” tenuta da Marco Viroli, professore emerito di Teoria politica alla Princeton University e docente di Government all’Università del Texas ad Austin. L’incontro è stato proposto alla scuola dal Coordinamento per la Romagna dell’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche della Repubblica Italiana e accolto dal professor Marco Lega, dirigente scolastico dell’istituto, in occasione della ricorrenza del Referendum Monarchia/Repubblica del 2 giugno 1946 e dell’elezione per la Costituente che predispose la Costituzione del nostro paese e l’approvò nel dicembre 1947, poi promulgata nel 1948.
Nel suo articolato intervento Maurizio Viroli ha detto: “La repubblica democratica è la forma di governo che meglio corrisponde alla nostra migliore tradizione storica. Ma molti italiani non hanno capito fino in fondo che cosa vuol dire essere cittadini di una repubblica. Forse perché nessuno lo ha spiegato bene. Vi sottopongo il medesimo problema in modo leggermente diverso, ma forse più chiaro: abbiamo la repubblica, ma non abbiamo la mentalità o la cultura repubblicana. Dobbiamo ritrovare il significato morale e politico di ‘repubblica’, se vogliamo vivere liberi, se vogliamo rinascere come popolo di veri cittadini. Ciascuno di noi deve sentire nell’intimo della coscienza che questa è la nostra repubblica, che abbiamo il dovere di operare per fare in modo che sia una vera repubblica”.
“Dobbiamo capire che per avere una vera repubblica”, ha aggiunto Viroli, “non basta che il potere sovrano appartenga ai cittadini, che i cittadini abbiamo il diritto di eleggere i propri rappresentanti. Queste sono condizioni necessarie, non sufficienti, ma è indispensabile che: 1) il bene comune prevalga sugli interessi particolari, 2) che le leggi siano più forti degli uomini, di tutti gli uomini, 3) che i cittadini, e soprattutto chi ha l’onore di rappresentare la repubblica, abbiano profonda coscienza dei loro doveri, non solo dei loro diritti, 4) che amino la patria italiana nel modo giusto”.
“Che la nostra repubblica esige la coscienza dei doveri civili lo spiega benissimo la nostra Costituzione”, ha ricordato il relatore, “tanto che accanto ai diritti, la nostra Costituzione prescrive importanti doveri. Già l’articolo 2 afferma infatti che la Repubblica ‘richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale’. Questo principio è altrettanto importante dell’affermazione della priorità dei diritti individuali rispetto allo Stato. Alcuni sono doveri che la legge impone loro di osservare; altri sono doveri ai quali non corrisponde sanzione o premio e, dunque, sono doveri puramente morali. Ma questi ultimi non sono meno importanti dei primi, per la ragione che il vero cittadino sente di avere un obbligo con se stesso o se stessa, prima ancora di averlo con le leggi”.
“La Costituente recepì e diede veste giuridica alla percezione che, con la caduta del fascismo, non era morta la patria”, ha aggiunto il professor Viroli, “ma era iniziato il percorso di costruzione di una nuova patria che si apriva all’ideale dell’unità europea e si impegnava solennemente a rispettare la libertà degli altri popoli. Insieme all’articolo 52 va letto l’articolo 11, che sancisce che ‘L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’. I due articoli delineano la concezione del patriottismo che rispetta i diritti dell’uomo e riconosce al tempo stesso il valore della patria intesa come comunità di persone che vivono insieme in libertà e condividono storia, memorie, speranze, cultura e linguaggio”.
L’incontro è stato aperto dagli interventi di saluto del professor Marco Lega, dirigente scolastico del Liceo Classico, dell’ufficiale Stefano Borreca, coordinatore ANIOC per la Romagna, del senatore Antonio De Poli e dell’avvocato Maurizio Monzani, rispettivamente presidente e segretario nazionale ANIOC, del sindaco di Forlì Gian Luca Zattini.
Al termine della manifestazione il Coordinamento per la Romagna ANIOC, nel ringraziare gli studenti, le autorità, le socie e i soci che hanno partecipato all’importante appuntamento, ha donato due buoni acquisto del valore di 250 cadauno ad Asia Monti e ad Alessio Ruffilli, rispettivamente delle classi 5B Economia sociale e 5A Linguistico del Liceo Classico, per essersi recentemente distinti nell’elaborazione di un tema assegnato a tutte le V che verteva su argomenti di carattere sociale, storico e culturale.
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