RUSSI. Perché Rap-Union? Perché la musica rap italiana affronta la sfida della convivenza tra anime, generazioni e sensibilità molto diverse tra loro.
E un concerto-evento come quello di Ravenna Festival a Palazzo San Giacomo di Russi – sabato 20 giugno alle 21 – unisce sullo stesso palco artisti dalle poetiche e dalle storie differenti, così delineando un credibile quadro d’insieme del multiforme universo rap tricolore. In scena ci sono Dj Shocca e i suoi sodali: Ensi, Nerone, Tormento, Silent Bob, Johnny Marsiglia, Madbuddy, Frank Siciliano e tanti altri. La maniera migliore, insomma per ritrovare la dimensione collettiva e underground di uno stile musicale nato in seno a una precisa sottocultura, tra la strada e i centri sociali, e che grazie alla forza propulsiva dello streaming ha trovato la via per imporsi nel panorama dei linguaggi giovanili, anche nel Paese del bel canto. Nella consapevolezza di parlare a una platea più ampia e trans-generazionale che mai. La serata, organizzata in collaborazione con CISIM|LODC / Under Fest 12, è resa possibile dal sostegno di QN il Resto del Carlino.
Dj Shocca, nome d’arte di Matteo Bernacchi, è un dj e producer considerato uno dei veterani della scena rap italiana. Nel 2004 pubblica il suo primo album in studio 60HZ che l’ha consacrato alla scena. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali artisti del rap italiano come Guè, Emis Killa, Jake La Furia, One Mic, Bassi Maestro, Inoki, Ghemon e molti altri, diventando un’icona della scena. Lo stile di Shocca ha innalzato il livello delle produzioni italiane fino a competere per qualità e gusto con le più rodate strumentali americane ed europee. Le sue batterie sono state studiate e copiate, il suo mixaggio invidiato, e il suo modo di stare sul palco ha dimostrato quanto sia sbagliata l’idea che un dj non sia un vero frontman. E nel 2007 persino leggende come gli Special Teamz di Boston hanno scelto un suo beat per il loro album Stereotypez. Nel 2025 è uscito l’album 60 HZ II: Dj Shocca è tornato alle origini con un producer album composto da brani completamente inediti e remake di canzoni dello storico disco. Caratterizzato da beats originali e produzioni ricercate, è un progetto che contiene tutti gli elementi distintivi dell’hip hop classico rivisitati in chiave contemporanea e collaborazioni con alcuni degli artisti più influenti e talentuosi del panorama rap italiano.
Ensi è conosciuto soprattutto per le notevoli doti di freestyler (nel 2003 è arrivato secondo alla gara nazionale TecnichePerfette) e per aver fondato il trio torinese One Mic. Massimiliano Figlia, conosciuto come Nerone, è uno dei più hardcore tra i rapper della sua generazione e solo collateralmente si inserisce nel più generico movimento trap, partendo da una solida base di flow veloce, delivery ruggente, content nudo e crudo. Tormento (nome d’arte di Massimiliano Cellamaro), è un precursore del rap in Italia: ha portato per primo il genere in televisione negli Anni Novanta, insieme ai Sottotono, ed è un riferimento tuttora fondamentale per le nuove generazioni del rap e della trap, con oltre 20 milioni di streaming. Lo stile di Silent Bob si fa notare per l’abilità di amalgamare il rap più sanguigno con un’intimità emotiva e una narrazione quasi unica, attingendo con naturalezza sia alla tradizione cantautorale italiana che alle vibrazioni trap‑jazz. Nato a Palermo da padre siciliano e madre capoverdiana, Johnny Marsiglia unisce nel suo stile la città in cui è cresciuto, Palermo con la sua cultura e la sua tradizione, e le radici multiculturali della sua famiglia. Palermitano anche Madbuddy (ovvero Marco Gorgone), che ha fatto la storia dell’hip hop underground italiano come metà dello storico duo Stokka & Madbuddy, affermandosi come uno dei punti di riferimento della scena siciliana e nazionale. Frank Siciliano è tra i fondatori della storica crew Unlimited Struggle e autore di Notte Blu, classico dell’hip hop italiano.
Domenica 21 giugno, il luogo di villeggiatura dei conti Rasponi sulla riva del Lamone è invece scenario di Swing Forever della Glenn Miller Orchestra con Uli Plettendorff, per rivivere il periodo d’oro di uno degli stili musicali più sofisticati e cosmopoliti mai creati. Il concerto è aperto da Cosimo & the Hot Coals, travolgente jazz band italiana che spazia dalla tradizione di New Orleans e dell’Hot Jazz allo Swing degli anni Venti e Trenta. Per entrambe le serate si rinnova una tradizione molto amata a San Giacomo – gli stand dei cappelletti e della piadina, aperti dalle 19.30.
Info e prevendite: tel. 0544 249244 – www.ravennafestival.org
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