RUSSI. Ti fa oscillare, ti fa battere i piedi, dondolare, gettarti in pista: è lo swing, il ritmo che ha trasformato il jazz e fatto ballare intere generazioni, diventando il suono dominante della musica popolare americana tra il 1935 e il 1945.
Per rivivere il periodo d’oro di uno degli stili musicali più sofisticati e cosmopoliti mai creati, l’appuntamento è domenica 21 giugno con la seconda delle notti di Ravenna Festival a Palazzo San Giacomo di Russi. La serata decolla alle 20.30 con Cosimo & the Hot Coals, travolgente jazz band italiana, già virale sui social, che spazia dalla tradizione di New Orleans e dell’Hot Jazz allo Swing degli anni Venti e Trenta. Dopo il loro opening act, la scena è di Swing Forever con la Glenn Miller Orchestra guidata da Uli Plettendorff, incarnazione europea di una delle più grandi big band di tutti i tempi e portatrice di un suono inconfondibile ed elettrizzante, plasmato con precisione tecnica e massima passione. L’appuntamento è reso possibile dal sostegno di Coop Alleanza 3.0.
Fu il desiderio di un jazz più orchestrato e ballabile rispetto alle formazioni ridotte delle origini a determinare la nascita dello swing. Quando il jazz cominciò ad espandersi oltre i club di New Orleans e Chicago, raggiungendo radio e sale da ballo, emersero formazioni più ampie – le big band da dodici o sedici elementi. Mentre la Grande Depressione si abbatteva sul sogno americano, il pubblico trovava nel ritmo dello swing conforto e divertimento. La Swing Era fu segnata da leggendari bandleader, come Benny Goodman, e concerti memorabili – come quelli del 1938 alla Carnegie Hall. Artisti come Duke Ellington, Count Basie, Fletcher Henderson e Glenn Miller dominavano le classifiche e scrivevano le regole del genere. In Europa, lo swing influenzò scene locali e sottoculture – alcune di resistenza, come nel caso dei giovani della Swingjugend in Germania che, ascoltando jazz proibito, sfidavano l’ideologia nazista.
Lo stesso Glenn Miller morì nel 1944 durante un volo con destinazione Francia, dove avrebbe regalato qualche ora di svago alle truppe. Il suo aereo non completò la traversata, ma la sua musica già conquistava il mondo. Energico come una spallata ai vecchi costumi, seduttivo come l’idea della libertà che rischiarava l’orizzonte mondiale, lo swing ha accompagnato la Liberazione, prima di colonizzare sogni e immaginari a ogni latitudine. Ed è proprio l’eredità europea di quel ritmo americano a essere rappresentata dalla Glenn Miller Orchestra. Già guidata dal jazzista olandese Wil Salden, l’orchestra è ora capitanata da Uli Plettendorff, membro di lunga data dell’ensemble, segnando un passaggio generazionale che punta a mantenere la qualità del suono classico pur introducendo nuovi accenti e vitalità. Sempre in scaletta successi come Pennsylvania 6-5000, American Patrol e, naturalmente, l’universalmente amata Moonlight Serenade – il meglio di Glenn Miller per tutti i gusti. Con il suo repertorio di classici, la qualità interpretativa e lo spirito coinvolgente di una vera big band, la Glenn Miller Orchestra offre un’esperienza che unisce nostalgia e freschezza, celebrando l’eredità di Glenn Miller ma guardando anche al pubblico contemporaneo e alle nuove generazioni di amanti del swing.
Amatissimi sui social (milioni di visualizzazioni su TikTok e Instagram, più di un milione di followers ed elogi di artisti come Michael Bublé), Cosimo & the Hot Coals stanno conquistando il pubblico internazionale con uno stile unico, che fonde la passione per l’Hot Jazz e il New Orleans Jazz degli anni Dieci e Venti con il fascino e l’eleganza della canzone italiana. Tra i successi della band anche una lunga lista di collaborazioni con marchi come Coca-Cola, Barilla, Gucci, Montblanc e Fendi. Nell’estate del 2024 il gruppo ha pubblicato il singolo Urla La Campagna, trasmesso anche da Jamie Cullum nel suo programma The Jazz Show(BBC Radio 2).
Info e prevendite: tel. 0544 249244 – www.ravennafestival.org
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