Il volontariato visto da Pier Giuseppe Bertaccini, Davide Drei, Alessandro (Ando) Fabbri, Laura Giunchi, Roberto Malaguti e Gabriele Zelli
Mercoledì 15 luglio 2026, a partire dalle ore 21.00, l’Anfiteatro del Parco di via Dragoni a Forlì ospiterà il secondo appuntamento della rassegna culturale “La Romagna siamo noi” – Varietà culturale a modo nostro. La serata offrirà un momento per sorridere ed anche per riflettere sul motore invisibile del nostro territorio: la solidarietà, l’associazionismo e il volontariato.
La rassegna, nata da un’idea di Laura Giunchi e Gianni Giancarlo Giunchi, gode del patrocinio dell’Associazione “Istituto Friedrich Schürr” per la valorizzazione del patrimonio dialettale romagnolo. L’ingresso è libero.
La conduzione e il coordinamento della serata saranno a cura di Gabriele Zelli, cultore di storia locale e punto di riferimento per la divulgazione della cultura romagnola.
Fra i protagonisti della serata ci saranno Pier Giuseppe Bertaccini (in arte “Sgabanaza”), il noto comico romagnolo che accanto alla sua ironia vanta un appassionato impegno personale nel mondo del volontariato e del sociale, e Davide Drei, l’ex sindaco di Forlì ed esponente delle istituzioni locali che porterà la sua esperienza amministrativa e la sua visione di una comunità coesa capace di rispondere alle sfide del territorio. Interverrà anche Alessandro (Ando) Fabbri: noto esponente del mondo musicale e culturale romagnolo, nonché autore del libro “Di legno, carta e altre storie. Memorie di un poeta Marangone”, dove viene raccontata la storia di Edmondo Valpiani, nonno di Ando che, fra l’altro, è stato per decenni volontario della Croce Rossa Italiana, Comitato di Forlì. Altri due protagonisti dell’incontro saranno Laura Giunchi, ideatrice della rassegna, animatrice culturale e attiva promotrice delle tradizioni e delle radici storiche forlivesi, e Roberto Malaguti, presidente dell’AVIS Comunale di Forlì, l’associazione voce e simbolo del volontariato organizzato che in Romagna registra da sempre numeri e record straordinari di solidarietà. Nell’occasione il presidente Malaguti presenterà il libro “Forlì, città della cura” di Marco Viroli e Gabriele Zelli, appena pubblicato a testimonianza del 90° anniversario di AVIS Comunale Forlì. Il volume sarà consegnato in omaggio ai partecipanti.
Per chi fosse interessato la serata potrà essere preceduta, a partire dalle ore 19.00, da una cena dedicata presso Piada 52, all’interno del parco, per unire il piacere della buona tavola romagnola alla convivialità della serata.
L’appuntamento offrirà un ampio spunto di riflessione su una caratteristica identitaria inconfondibile: l’attitudine dei romagnoli all’associazionismo, al mutuo soccorso e al volontariato spontaneo. Storicamente la Romagna è stata la culla delle prime società di mutuo soccorso e delle cooperative bracciantili tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. In una terra un tempo povera e faticosa, l’unione delle forze era l’unico modo per garantire la sopravvivenza.
La cultura della “Piazza” e del Circolo: il carattere aperto, schietto e conviviale del romagnolo favorisce naturalmente la nascita di legami comunitari. La socialità in Romagna si esprime collettivamente nei circoli, nelle parrocchie e nelle feste di paese. Come dimostrato durante le grandi emergenze che hanno colpito la nostra terra, l’attivazione della popolazione in Romagna è immediata, collettiva e pragmatica. È il concetto del “rimboccarsi le maniche”, dove l’altruismo si trasforma subito in azione concreta e vicinanza al prossimo e il fare insieme rende il volontariato un vero e proprio “primo soccorso” sociale.
Info: Gianni Giancarlo Giunchi 320 0435410.
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