RAVENNA. La Scuola di narrazione Invèl di ScrittuRa Festival ha presentato nella mattina di mercoledì 2 settembre un ciclo di incontri gratuiti con grandi narratori del presente, curati da Matteo Cavezzali.
La grande apertura sarà con uno degli autori più rilevanti del panorama internazionale, l’indiano Amitav Ghosh che aprirà l’anno di Invèl al Palazzo dei Congressi il 16 settembre alle 18.30. Nato a Calcutta nel 1956, vive a New York. È autore di numerosi libri di successo, tradotti in piú di trenta lingue, tra cui i romanzi Il cerchio della ragione, Le linee d’ombra, Il paese delle maree e l’amatissima trilogia della Ibis. Amitav Ghosh è cresciuto tra Bangladesh (allora Pakistan orientale), Sri Lanka, Iran e India. Si è laureato all’Università di Delhi e ha studiato Antropologia sociale a Oxford. Prima di pubblicare il suo primo romanzo, ha frequentato la facoltà di Arti all’Università di Alessandria e lavorato come giornalista per l’Indian Express. Con Il cerchio della ragione ha vinto il prestigioso Prix Médicis Étranger (1990) e, nello stesso anno, con Le linee d’ombra, il Sahitya Akademi Award e l’Ananda Puraskar. Il romanzo di fantascienza Il cromosoma Calcutta ha ottenuto nel 1997 l’Arthur C. Clarke Award, mentre Il palazzo degli specchi ha vinto l’International e-Book Award per la fiction alla Fiera del Libro di Francoforte (2001). Oltre ai capisaldi della sua vasta opera romanzesca, tra cui si annovera anche il recente e attesissimo L’occhio fantasma (2026), Ghosh ha scritto imprescindibili saggi di antropologia – per i quali ha ottenuto il Pushcart Prize – e numerosi reportage e contributi sparsi di non-fiction (in parte raccolti nel libro Circostanze incendiarie) grazie ai quali si è affermato come uno dei più importanti autori indiani in lingua inglese degli ultimi quarant’anni. Ha insegnato in molte università in India e negli Stati Uniti, tra le quali la Delhi University, la Columbia, il Queens College e Harvard. Nel 2007, il presidente dell’India gli ha conferito il Padma Shri, una delle più alte onorificenze civili indiane. Nel 2010, la Sorbona di Parigi e il Queens College gli hanno conferito dottorati ad honorem.
Si proseguirà con una serie di appuntamenti alla Biblioteca Classense alle 17.30.
Lunedì 21 settembre con Claudio Longhi, regista e drammaturgo, direttore del Teatro Piccolo di Milano, parlerà degli adattamenti teatrali.
Martedì 22 settembre la scrittrice Lorenza Gentile Premio Bancarella 2026 con “La volta giusta” (Feltrinelli).
Lunedì 16 novembre Nicola Lagioia, Premio Strega, presenterà il suo nuovo romanzo in uscita per Einaudi.
A questi si aggiungeranno altri incontri autunnali. Concluderà la rassegna martedì 24 novembre la scrittrice italo-giapponese Laura Imai Messina, autrice di molti bestseller sul sol levante tra cui “Quel che affidiamo al vento” e “Le parole della pioggia”.
La rassegna è realizzata grazie al contributo del Comune di Ravenna, il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e la collaborazione dell’Istituzione Biblioteca Classense.
Agli incontri si affiancherà il corso di scrittura della scuola Invèl “Orientarsi con le stelle”, tenuto da Matteo Cavezzali, che inizierà lunedì 14 settembre. Per info www.scritturafestival.com
«Ogni buon racconto nasce da una domanda sul mondo». Commenta Fabio Sbaraglia, Assessore alla Cultura «Invèl nasce dall’idea che la scrittura non sia soltanto una tecnica o una forma espressiva, ma uno strumento per orientarsi nella complessità del presente. Gli incontri con autori e autrici di primo piano diventano così occasioni preziose per entrare nei loro libri e nelle domande che attraversano il nostro tempo. Per Ravenna è anche un modo per confermare una vocazione che le appartiene profondamente: essere una città capace di custodire grandi storie e, insieme, di continuare a generarne di nuove.»
«Siamo molto felici» aggiunge Matteo Cavezzali «di portare a Ravenna autori di questo spessore, tra cui il grandissimo Ghosh che con i suoi romanzi e i suoi reportage è riconosciuto una delle voci più importanti per il movimento ambientalista internazionale. Sarà per la città un autunno ricco di spunti di riflessione e momenti di condivisione».
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