Romagna Post

Un nuovo organo per San Biagio: arriva un Van Vulpen dall’Olanda 

1000004257

L’Associazione Forlì Antiqua lancia una campagna di crowdfunding per contribuire alla realizzazione del progetto da 120.000 euro

Un nuovo organo sta per arrivare nella chiesa di San Biagio a Forlì. Costruito nel 1986 dalla ditta olandese Van Vulpen e proveniente dalla chiesa protestante di Assen, nei Paesi Bassi, lo strumento diventerà il nuovo organo liturgico della parrocchia e sarà al tempo stesso destinato alla formazione dei giovani musicisti e all’attività concertistica.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra la parrocchia di San Biagio, con il parroco don Antonino Nicotra, e l’associazione culturale Forlì Antiqua. Intorno all’iniziativa si è poi costruita una rete che coinvolge la Diocesi di Forlì-Bertinoro, la Fondazione Angelo Masini, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, la BCC e il Comune di Forlì.

Il progetto e la campagna di raccolta fondi sono stati presentati lunedì 7 settembre nella chiesa di San Biagio nel corso di una conferenza stampa.

Giulia Ricci, presidente di Forlì Antiqua, ha ripercorso le tappe che, a partire dall’estate del 2025 e dopo aver escluso il restauro dell’organo Malvestio già presente in San Biagio, hanno portato alla ricerca di uno strumento di seconda mano di qualità e all’individuazione del Van Vulpen di Assen: un organo meccanico a due tastiere e pedaliera estesa, particolarmente adatto alla musica di Johann Sebastian Bach e al grande repertorio organistico europeo, di una tipologia oggi assente nel centro storico di Forlì. Fra sette candidature provenienti da diversi Paesi europei, la chiesa di Assen ha scelto quella di San Biagio proprio per il progetto di utilizzo dello strumento, fondato su tre ambiti: liturgia, concerti e formazione.

L’organo è stato acquistato per 49.000 euro grazie a un prestito di pari importo concesso dalla Diocesi di Forlì-Bertinoro alla parrocchia di San Biagio, che dovrà restituirlo secondo un piano di rientro elaborato insieme all’economo diocesano Claudio Leonessi. Il vescovo mons. Livio Corazza ha ricordato il valore educativo dell’iniziativa e l’importanza della musica d’organo e del canto nella liturgia, auspicando che il nuovo strumento contribuisca alla formazione di una nuova generazione di organisti.

L’architetto diocesano Claudio Giannelli ha illustrato il lavoro dell’Ufficio Beni culturali per preparare San Biagio all’arrivo del Van Vulpen, che sarà collocato nel catino absidale su una pedana lignea progettata per ottimizzarne la resa acustica. La Soprintendenza ha già autorizzato il ricollocamento del vecchio organo, smontato e trasferito nell’ala sinistra del transetto nel mese di luglio. Centrale sarà la collaborazione con la Fondazione Angelo Masini: gli studenti della classe di organo, che da quasi vent’anni studiano su uno strumento elettronico, potranno svolgere lezioni a San Biagio e utilizzare il Van Vulpen anche per lo studio e le esibizioni pubbliche. Il coordinatore artistico e didattico Pierluigi Di Tella ha rimarcato l’importanza di potersi finalmente formare su un organo meccanico di qualità; il docente Istvan Batori ha richiamato le nuove possibilità offerte a una classe nella quale stanno già emergendo giovani talenti come Giovanni Casi.

Don Antonino Nicotra ha ricordato il valore storico e culturale di San Biagio, auspicando che l’arrivo dell’organo contribuisca a rendere la chiesa uno spazio sempre più vivo per la cultura forlivese, sviluppando negli anni le tre dimensioni della liturgia, dei concerti e della formazione.

Il costo complessivo dell’operazione, comprendendo acquisto, riparazioni, trasporto, pedana, montaggio, installazione e intonazione, è di circa 120.000 euro. Un sostegno fondamentale è arrivato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, che ha concesso un contributo di 50.000 euro. Paolo Rambelli, in rappresentanza della Fondazione, ne ha richiamato il ruolo sussidiario nel sostegno alle iniziative di interesse collettivo, sottolineando il valore del progetto per la città e per la formazione degli studenti del Masini. Ha inoltre ricordato il precedente sostegno della Fondazione all’integrazione della storica scuola di musica con il Liceo Musicale Statale.

Per contribuire a coprire i costi ancora necessari, Forlì Antiqua ha promosso sulla piattaforma Ginger, con il sostegno della BCC, una campagna di crowdfunding con l’obiettivo di raccogliere 28.000 euro: 10.000 euro per il trasporto e la pedana, 10.000 per il montaggio e l’installazione e 8.000 per l’intonazione finale, il delicato lavoro che permetterà all’organo di trovare a San Biagio la propria voce. La raccolta, aperta dal 3 settembre, ha già superato i 5.000 euro.

Gianni Lombardi, vicepresidente della BCC, ha ribadito la vicinanza della banca ai progetti capaci di generare una ricaduta positiva sulla collettività, sottolineando l’impegno di Forlì Antiqua e auspicando che il nuovo organo possa creare ulteriori opportunità per i giovani musicisti.

L’appello è rivolto a cittadini, enti, aziende e attività commerciali. Per contributi superiori a 500 euro, il logo delle aziende sostenitrici sarà inserito nel libretto del concerto inaugurale; per donazioni superiori a 1.000 euro, anche da parte di privati, il nome del donatore sarà riportato su una targa accanto all’organo.

Per sostenere il progetto e donare: https://www.ideaginger.it/progetti/un-organo-per-suonare-bach-a-forli.html

L’organo arriverà a Forlì alla fine di settembre e sarà inaugurato il 27 novembre, ore 20, dall’organista olandese Leo van Doeselaar, interprete di riferimento internazionale per la musica di Bach. Il concerto concluderà la seconda edizione di “Spazi d’organo” di Forlì Antiqua, che prevede anche gli appuntamenti del 6 ottobre alle ore 20.30 a Sant’Antonio Abate in Ravaldino, con Giulia Ricci e il soprano svizzero Kathrin Hottiger, e del 6 novembre alle ore 20.30 alla Santissima Trinità, dove Freddie James proporrà un programma dal Medioevo alla contemporaneità in occasione del finissage della mostra Corpora et Animae dello scultore Mavis Gardella, a cura di Davide Boschini.

A concludere la conferenza stampa è stato l’assessore alla Cultura Vincenzo Bongiorno, che ha indicato il progetto come un esempio concreto della capacità delle realtà religiose, culturali e finanziarie della città di fare rete per creare nuove opportunità, ribadendo il sostegno del Comune alle attività di Forlì Antiqua e della Fondazione Angelo Masini.

Questo post è stato letto 7 volte

Exit mobile version