Anche quest’anno il Gruppo Culturale Civiltà Salinara riproporrà l’antica tradizione del pellegrinaggio, che un tempo avveniva con cadenza triennale, per rendere omaggio alla Madonna del Fuoco, patrona della città di Forli, nonché protettrice dei salinari di Cervia. Il percorso di 32 chilometri complessivi, verrà suddiviso in due tappe. La prima, lunga 23 chilometri, sarà in programma domenica 1 febbraio 2025 con partenza a piedi dalla Torre San Michele di Cervia per raggiungere la Pieve dei Santi Pietro e Paolo di Pievequinta. Il percorso dei partecipanti, che partiranno alle ore 08:00, prevede l’attraversamento delle località di Pisignano, Castiglione di Cervia, Castiglione di Ravenna e San Zaccaria per poi raggiungere l’antica Pieve in territorio forlivese.
La seconda camminata, lunga 9 chilometri, si svolgerà mercoledì 4 febbraio 2025 con ritrovo a Borgo Sisa e arrivo a Forli. Per i cervesi l’appuntamento è previsto alle ore 7:15, sempre dalla Torre San Michele, per il trasferimento con pulmini fino a Borgo Sisa da dove alle ore 08:00 avverrà la partenza a piedi alla volta dell’Abbazia di San Mercuriale. A quel punto i partecipanti si uniranno ai rappresentanti delle Amministrazioni comunali delle due città e della parrocchia di Cervia, per raggiungere il Duomo dove assisteranno alla messa in onore della Beata Vergine del Fuoco in programma alle ore 11.00. Durante l’offertorio porteranno in dono il Sale dolce di Cervia.
“Al fine di coinvolgere altre realtà in questa iniziativa”, dichiara il coordinatore della stessa Franco Di Ticco, “abbiamo preso contatti con i soci dell’Associazione Tra Monti e Valli del Comune di Bagno di Romagna, che ha come legale rappresentante Alberto Merendi, alcuni dei quali parteciperanno insieme a noi alla seconda tappa. Questo perché una delle figure centrali che assistette all’incendio, che si sviluppò nella notte fra il 4 e il 5 febbraio 1428, in un edificio adibito a scuola nell’attuale via Leone Cobelli fu il maestro Lombardino, che vi aveva avviato l’attività di insegnamento ed era originario di Rio Petroso (o Ripetrosa), un piccola località di Valbona tra Santa Sofia e Bagno di Romagna che appartiene a quest’ultimo Comune”.
Come sappiamo dall’incendio si salvò una xilografia con l’immagine della Beata Vergine con Bambino attorniata da Santi che è custodita in Duomo dove un’importante e ricca cappella è dedicata alla Madonna del Fuoco, mentre al posto del fabbricato scolastico divorato dall’incendio fu costruito nella prima metà dell’800, un edificio religioso: la Chiesina del Miracolo.
“A tutti gli effetti il Maestro Lombardino da Rio Petroso”, specifica Gabriele Zelli, “è stato un personaggio molto importante nella storia culturale e religiosa della città di Forlì, eppure nelle narrazioni locali la sua immagine risulta spesso secondaria. Due sono fondamentalmente i motivi. Il primo è certamente la carenza di informazioni sulla sua vita e il secondo è la straordinarietà dell’episodio, ovvero il miracolo della Madonna del Fuoco, l’evento religioso più importante della storia forlivese, che lo vide coinvolto ma che lo relegò inevitabilmente in secondo piano”.
Per ottenere informazioni sulle due camminate, che sono aperte alla partecipazione di altri camminatori, si possono contattare Franco Di Ticco per Cervia (3403751735) e Gabriele Zelli per Forlì (3493737026).

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