Il Lions Club Forlì Host dona un biotesiometro
L’Unità Operativa di Endocrinologia e Malattie Metaboliche Romagna ha una nuova sala dedicata alla formazione dei pazienti sull’uso delle tecnologie, come i microinfusori e i sensori glicemici
Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’Azienda USL della Romagna, Diabete Romagna e il Lions Club Forlì Host. L’intervento di umanizzazione del locale ruota attorno a un elemento simbolico come l’Albero della Vita, realizzato in tonalità calde per scaldare il contesto ospedaliero, che simboleggia il percorso dei pazienti i quali, attraverso la formazione tecnologica, acquisiscono gli strumenti per gestire la patologia.
L’idea di istituire la sala in questione è nata dalla dottoressa Silvia Taroni, con il sostegno dei colleghi Maurizio Nizzoli e Silvia Acquati, ed ha trovato pieno supporto nel nuovo Direttore dell’Unità Operativa di Endocrinologia e Malattie Metaboliche Romagna, il dottor Giovanni Corona.
“L’adeguamento del locale è stato reso possibile grazie alla generosa donazione del Lions Club Forlì Host”, dichiara William Palamara, presidente di Diabete Romagna, “che ha scelto di investire nel benessere dei pazienti con diabete del territorio ed ha consentito l’intervento di umanizzare della sala e il potenziamento del progetto ‘Portiamo il sorriso in casa’. Il Forlì Host ha donato infatti un biotesiometro che porterà la qualità della cura e della prevenzione direttamente al domicilio dei pazienti fragili che non possono recarsi in ospedale. Quando associazioni, istituzioni e territorio si uniscono in questo modo sentiamo che realizzare un mondo in cui il diabete non abbia più il potere di decidere sulla vita delle persone non è solo un sogno, ma qualcosa di reale”.
“Come Lions Club Forlì Host”, sostiene la presidente Fiorella Maria Mangione, “siamo molto soddisfatti per aver esaudito due richieste di Diabete Romagna, associazione con cui collaboriamo da anni, e perché possiamo constatare che il nostro impegno si traduce in qualcosa di concreto e utile per la comunità. Nel caso specifico abbiamo destinato a questo intervento e all’acquisto del biotesionetro il ricavato della partecipazione con uno stand a Commercianti per un giorno, che ha visto il coinvolgimento di molte socie e soci, nonché di amiche e amici”. “Il diabete è una delle cause globali su cui Lions International è da anni in prima linea”, aggiunge la presidente del Forlì Host, “e poter contribuire a un progetto che offre ai pazienti strumenti reali per migliorare la propria autonomia rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio”.
“La diagnosi di diabete tipo 1 può rappresentare, specie nei paziente più giovani e nelle famiglie, un momento di grande crisi e sconforto”, constata il dottor Giovanni Corona, Direttore Unità Operativa di Endocrinologia e Malattie Metaboliche Romagna. “Il continuo miglioramento delle terapie e delle tecnologie a nostra disposizione permettono a noi endocrinologi di garantire ai pazienti e le loro famiglie una qualità di vita sempre migliore, nonché la gestione e il controllo ottimale della malattia diabetica. Diversi studi dimostrano come l’educazione terapeutica fatta dall’infermiere per l’addestramento all’uso delle tecnologie (sensori, microinfusori ecc) in un locale accogliente ottengono un miglior risultato in termini di relazione ed aderenza terapeutica”
Per conoscere i progetti di Diabete Romagna si può consultare il sito: www.diabeteromagna.it.

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