Crescita e giustizia sociale

Iniziativa sull'economia organizzata dai Popolari per Cesena

Venerdì 29 marzo si è tenuto il terzo evento organizzato dai Popolari per Cesena sul tema: “Economia del bene comune: coniugare crescita e giustizia sociale”.

Nella sua introduzione, Francesco Biguzzi, esponsabile Area Persona e Società, ha sottolineato la centralità del lavoro per la crescita e lo sviluppo personale e sociale. “Il lavoro – spiega – non è semplicemente il mezzo di sostentamento e sopravvivenza, ma è espressione dell’identità e dignità dell’essere umano, permettendo alle persone di uscire dalla propria individualità ed aprirsi agli altri, generando reti, rapporti e relazioni che sono alla base di una comunità”.

Johnny Dotti – imprenditore sociale, amministratore delegato di On impresa sociale e presidente di E’-one abitare generativo – nel suo intervento, partendo dalla crisi in cui versa la nostra società (gli over 65 superano in numero gli under 25), col concetto dominante di economia basata sulla produttività asservita al capitale e sulla ‘non sostenibilità’, ha sostenuto la necessità di un ‘nuovo paradigma economico’. “Come nei momenti di crisi del passato i cattolici hanno ‘fatto politica’ generando scuole, ospedali, banche di credito cooperativo – prosegue – oggi occorre generare nuove esperienze istituenti, nuove forme di economia in cui i momenti della generazione e della distribuzione del valore avvengano simultaneamente. Bisogna pensare a nuove forme dell’abitare – continua Dotti – superando la tendenza all’isolamento e all’individualismo, mettendo in relazione anziani, giovani, bambini”.

“Fare cooperazione – ha evidenziato Mauro Neri, presidente Confcooperative Forlì-Cesena – significa mettere le persone e i loro bisogni al centro del progetto di sviluppo e raggiungere insieme gli obiettivi. Alcune risposte – dalle cooperative di comunità ai workers buyout – dimostrano la ricchezza nel nostro territorio di esperienze generative. Compito della politica – sottolinea Neri – è quello di trovare soluzioni ai bisogni delle persone valorizzando il dialogo con i corpi intermedi”.

 Tra le proposte scritte dai Popolari nel Patto per Cesena, la creazione di un “Piano comunale del lavoro” per incentivare e favorire l’occupazione, in particolare quella giovanile, istituzionalizzando il dialogo tra pubblico, privato, società civile e coinvolgendo le agenzie educative (famiglie, istituti superiori e Università).

La realizzazione di un “Piano per la ristrutturazione edilizia” incentivando la cooperazione locale per la messa a norma ed il riutilizzo di piccoli negozi sfitti o non utilizzati dai proprietari nonchè la riqualificazione delle strutture commerciali del centro storico.

Valorizzare le periferie e i quartieri, attraverso la creazione delle “Piazze di periferia” come luoghi  di ritrovo in cui incentivare la presenza di attività commerciali e di artigianato “tradizionale”. 

Mutualizzare i bisogni, responsabilizzare i desideri e governare i valori: un impegno concreto per generare un’economia del bene comune che sappia coniugare crescita e giustizia sociale.

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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