La mia quotidiana rassegna stampa è ricca di spunti interessanti. E (per fortuna) ci sono anche tantissime notizie che vanno oltre la stretta attualità. Il mio obiettivo è riportare le cinque che hanno maggiormente stuzzicato il mio interesse.
Turismo, l’Italia resta seconda in Europa. Ma gli italiani viaggiano meno nella Penisola
Il Sole 24 Ore analizza i dati sul turismo. Per l’Italia segnali positivi, ma con un neo.
In attesa di capire quale sarà l’impatto sul turismo mondiale della crisi in corso in Medio Oriente, l’Italia conferma la seconda posizione in Europa nella classifica delle presenze. Nel 2024 il nostro Paese aveva superato la Francia e lo scorso anno è riuscita a conservare la posizione. In testa, al momento irraggiungibile, resta la Spagna. Un risultato garantito da una crescita italiana delle presenze totali superiore a quella della media Ue (+2,3% contro +2,2%). Medaglia di bronzo del Belpaese anche per numero di presenze straniere (17,6% del totale Ue). E ancora: la crescita delle presenze straniere in Italia è maggiore della media Ue (+4,3% contro +3,4%).
Ma se le presenze sono in crescita sul 2024 (+2,3%), gli arrivi calano (-0,9%). Responsabilità della componente domestica perché le presenze italiane sono stabili ma gli arrivi segnano un meno 3,5% rispetto ai dodici mesi precedenti.
Primi assaggi d’estate, ripartono i ristoranti a Rimini
Manuel Spadazzi su Il Resto del Carlino fotografa la situazione del turismo a Rimini che pare non essere condizionata dalla Pasqua anticipata. Non a caso molti ristoranti di spiaggia saranno già operativi per Pasqua. Alcuni sono già ripartiti, altri non hanno praticamente mai chiuso, neanche in inverno.
Il New York Times racconta la Bologna da vivere in 36 ore: cucina, cultura, shopping
Giorgio Burreddu su Repubblica analizza quello che il blasonato New York Times ha scritto su Bologna un anno dopo averla definita “un inferno turistico” in cui “solo il grasso regna sovrano”. Il quotidiano Usa racconta una città che c’è già, ma andando oltre le torri, i tortellini, la mortadella. Bologna torna Dotta, mica solo la Grassa. Una città tutta da vivere. Anche grazie ai suoi musei e ai giovani imprendi tori che hanno portato una ventata di novità.
Addio ai boschi come li conosciamo: l’allarme dello studio tedesco sul clima mentre Berlino rilancia le caldaie fossili
Andrea M. Jarach su Gli Stati Generali (notizia ripresa dal Fatto Quotidiano) richiama i risultati delle analisi dell’Università Tecnica di Monaco di Baviera che mostrano che, per effetto dell’aumento della temperatura, le foreste si trasformeranno radicalmente. E il più colpito sarà l’uomo. Gli incendi e le infestazioni di parassiti entro il 2100 potrebbero più che raddoppiare, e se a ciò si aggiungeranno venti più forti si creerà un cocktail che cambierà radicalmente le foreste d’Europa.
L’impatto sulle foreste sarebbe drammatico: il calore e la scarsità d’acqua indeboliranno gli alberi, impedendo loro di produrre abbastanza resina per tenere lontani i parassiti. Le foreste come le conosciamo oggi non esisteranno più.
Medico “gettonista” guadagna 35mila euro in un mese, scoppia il caso
Tgr
La notizia è apparsa su Rai News. Un compenso superiore a 35mila euro lordi in un solo mese per coprire i turni in pronto soccorso riaccende il dibattito sui cosiddetti medici “gettonisti” nella sanità pubblica. Il caso riguarda la provincia di Frosinone, dove un medico ultrasettantenne avrebbe percepito a gennaio 2026 una cifra molto elevata per l’attività svolta nei servizi di emergenza. Secondo la ricostruzione circolata nei giorni scorsi, il medico avrebbe lavorato 442 ore nel mese di gennaio, coprendo 36 turni da circa 12 ore. La retribuzione complessiva avrebbe superato i 35mila euro lordi, cifra che ha immediatamente alimentato il confronto con gli stipendi dei medici assunti stabilmente nel Servizio sanitario nazionale; un dirigente medico neoassunto guadagna mediamente meno di 3mila euro netti al mese, i medici con maggiore anzianità arrivano a circa 4mila euro netti mensili. L’Asl ha chiarito che si è trattato di una situazione episodica dovuta all’emergenza.
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