12 Marzo 2026
intelligenza-artificiale

Occupazione: è allarme rosso a causa dell’intelligenza artificiale. Soprattutto perché il divario, come scrive Gimmi Zanotti su Facebook, tra quello che fa oggi e quello che potrà fare a breve è enorme. Questa la mappa dei settori a rischio. 

Amministrazione e Segreteria: compiti ripetitivi e gestione dati sono i primi a cadere.

Settore Legale e Finanziario: l’analisi di contratti e mercati è già terreno dell’IA.

Informatica e Matematica: anche chi crea la tecnologia è tra i più esposti.

Management e Business: le decisioni basate sui dati non avranno più bisogno di lunghe ore di lavoro umano.

Invece dovrebbero avere meno problemi i lavori che richiedono manualità complessa e presenza fisica: costruzioni, agricoltura, manutenzione e ristorazione. 

Se il quadro sarà questo (e non pare ci siano motivi per dubitare) ci saranno grossi problemi per i nostri giovani che sono già una categoria che ha già qualche problema. Lo confermano gli ultimi dati Istat. Nel 2025 in Italia c’è stato un aumento di 185 mila occupati che è il risultato di una crescita di 409 mila occupati over 50 (+4,2%) e di un calo di 115 mila nella fascia 35-49 anni (-1,3%) e di 109mila nella fascia 15-34 anni (-2%). In totale -224 mila under 50.

Che l’Italia non sia un paese per giovani è testimoniato anche dai dati sull’emigrazione. Crescono i giovani che lasciano l’italia. Molti, fra l’altro, sono figli di immigrati. Lo studio lo riprenderò nei prossimi giorni.

La situazione poi potrà peggiorare a causa dell’intelligenza artificiale. Questo perché i giovani sono sempre meno portati a svolgere lavori che richiedono manualità. E’ sufficiente guardare, ad esempio, come è composta la forza lavoro dei cantieri stradali o edili. Ma anche fra gli artigiani (idraulici, imbianchini e elettricisti) ci sono sempre più stranieri. Così come in campagna.

I nostri ragazzi, legittimamente, cercano lavori dove la manualità non è importante. Ma, se, come sembra, quello spazio sarà occupato dall’intelligenza artificiale viene da dire che abbiamo un problema. Un problema che andrebbe affrontato molto in fretta. 

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