14 Febbraio 2026
aula-consiglio-comunale UDITE UDITE BRAVI

ANNUNCI A LUNGO TERMINE

L’ASSESSORE ALLO SPORT

E IL CICLODROMO CHIUSO

di Fabrizio Rappini

PREMESSA

È fuori dubbio che gli assessori comunali di Forlì (stipendio 80mila euro all’anno, ndr) sono degli specialisti dell’annuncio a lungo termine. Annunci di propaganda che parlano di quello che sarà fatto e intanto non si fa, oppure si fa a metà. Oggi trattiamo di un “annunciatore”, Kevin Bravi, che occupa la poltrona dell’Assessorato allo Sport. Quello che a settembre annunciò luci fantasmagoriche al Pala Galassi che poi sono arrivate a febbraio.

L’INAUGURAZIONE DI OTTOBRE

Siamo al 5 ottobre quando in pompa magna si fa l’inaugurazione del ciclodromo con tanto di taglio del nastro da parte del sindaco Zattini e alla presenza di tanti esponenti politici e dell’associazionismo sportivo. “È una festa molto bella con tanti bambini protagonisti – ebbe modo di dire l’assessore comunale allo sport Kevin Bravi – e con le associazioni sportive che ci aiuteranno nella gestione di un impianto che è uno dei pochi in Italia nel suo genere. In tempi brevi (ricordo che siamo al 5 ottobre, ndr) verrà assegnata la conduzione del ciclodromo, una struttura moderna dove praticare il ciclismo in piena sicurezza”. Ovviamente tutti credono alle parole dell’annunciatore e sulla stampa compaiono commenti tipo: “dopo una lunga attesa, la città di Forlì ha un nuovo ciclodromo in via Mazzatinti. Si tratta di un nuovo centro sportivo polivalente, dedicato al ciclismo” o come: “aperto il Ciclodromo. Pista pronta per i baby: “Conduzione in arrivo””.Ovviamente la stampa è in buona fede perché non può sapere che non è vero che la “conduzione è in arrivo”. Un annuncio, quindi sparato un tanto al metro.

ASPETTATE LA CONDUZIONE

Intanto, la conduzione, annunciata al 5 ottobre, vale a dire quattro mesi fa non c’è ancora. Non si sa a chi verrà affidato il ciclodromo mentre i ragazzini che praticano ciclismo a livello di base, in particolare i Giovanissimi, avrebbero bisogno di iniziare l’attività su “strada” che per la loro categoria significa appunto pedalare in un luogo protetto come lo è il ciclodromo. Da parte sua, l’assessore Bravi non si fa sentire e quindi l’attesa diventa ancora più snervante. A quando quindi l’inaugurazione vera del ciclodromo, “uno dei pochi in Italia” come disse Bravi il 5 ottobre 2025? Intanto gli altri pochi in Italia stanno funzionando, mentre quello annunciato da lui ancora no.

SCETTICISMO

Sull’inaugurazione, qualche giorno dopo (10 ottobre) era intervenuto il gruppo Verdi Forlì, che aveva criticato tempi e modalità dell’apertura, in particolare il fatto che dopo il taglio del nastro l’impianto sportivo non fosse fruibile. Secondo i Verdi, la struttura “non ha ancora un gestore che ne consenta l’apertura e la fruizione”, circostanza che “non ha impedito all’assessore di farsi immortalare nelle foto di rito fra gli applausi di tutti, dichiarando che ci sarà presto. In realtà non si sa quando e se si troverà qualcuno disposto a gestire un’opera, mal collocata accanto a un ecocentro, per l’uso della quale non si potranno chiedere somme rilevanti agli utenti, per lo più bambini”, proseguiva la nota. “E l’assessore, mentre si faceva ritrarre in mezzo ai giovani accorsi per partecipare a un’iniziativa per ciclisti in erba promossa da un’associazione, nulla ha saputo dire di preciso in proposito: l’inaugurazione bastava”.

SI ASPETTANO RISPOSTE

Fiduciosi tutti aspettano cosa avrà da dire l’assessore Kevin Bravi in proposito. Probabilmente nulla perché questi amministratori preferiscono ignorare le proteste e le richieste dei cittadini che gli pagano gli stipendi.

NOTA

Voglio precisare che questo articolo qualcuno lo leggerà per la seconda volta in quanto già pubblicato sulla mia rubrica I CITTADINI CHIEDONO DI SAPERE

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