Nel corso di un recente incontro, molto partecipato e ben riuscito, un’emozionata Wilma Vernocchi ha ricevuto il prestigioso Lion d’Oro dalle mani di Fiorella Maria Mangione presidente del Lions Club Forlì Host. Il riconoscimento, che fu ideato nell’anno sociale 1990/1991 quando era presidente Nicola Milandri, intende mettere in rilievo i forlivesi che eccellono nella loro attività e fanno conoscere la nostra città a livello nazionale e non solo, come ha fatto nel corso degli anni e in modo continuativo la premiata di questa edizione.
“Proprio per questo abbiamo deciso di assegnare il Lion d’Oro a Wilma Vernocchi”, dichiara la presidente Mangione, “perché, come abbiamo scritto nella motivazione, con talento straordinario ha portato l’arte lirica italiana nei più prestigiosi palcoscenici del mondo, mantenendo nel contempo un forte e generoso legame con Forlì, sua città natale”.
Wilma Vernocchi, dopo aver frequentato i conservatori di Pesaro e di Bologna, fu scelta dal Centro perfezionamento Artisti Lirici del Teatro alla Scala di Milano, dove iniziò lo studio sull’opera lirica, sotto la guida di importanti maestri. Rappresentò l’Italia alla seconda edizione del Word Wide Madama Butterfly Competition in Giappone e vinse il premio assoluto “Madama Butterfly 1970”. In Giappone le è stato dedicato un giardino nello storico parco Glover di Nagasaki, dov’è collocato il monumento a Madama Butterfly. Al teatro alla Scala di Milano è stata protagonista nell’opera “Elisir d’amore” (Adina) con Luciano Pavarotti (1972). Oltre alla Scala, si è esibita, presso Enti lirici italiani e teatri stranieri come: Salisburgo, Operà di Parigi, Zurigo, Bruxelles Monaco di Baviera, Philadelphia.
Wilma Vernocchi ha effettuato una tournée in Oriente con Maria Callas e Giuseppe di Stefano (1973) ed è stata la prima artista italiana ad esibirsi in opere al Nuovo Teatro “Cultural Center di Manila” (Filippine 1973/1984). Ha ideato e condotto le trasmissioni televisive “Lirica in salotto” (Globo TV 1980) e la serie “Lirica oggi” trasmessa dalla Radio Italiana (1990). Ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione del Museo alla Scala di Milano dal 1989 al 1996. Docente dei conservatori di Novara, Milano, Reggio Calabria e Bologna. Attualmente svolge attività didattica e concertistica in Italia e all’estero.
Dopo ventinove anni di residenza milanese Wilma Vernocchi è ritornata a Forlì, dove le è stata donata la medaglia d’oro della “Dmenga a cà nosta”; il premio Medaglia d’oro e diploma di benemerenza ”Al merito fedeltà al lavoro” dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena (marzo 2001); il premio Esperia 2001; il riconoscimento alla carriera “Teatro Diego Fabbri” (2001). Per meriti artistici e per l’attività didattica, che tuttora svolge, le è stata concessa l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine Al merito della Repubblica Italiana.
In occasione della serata promossa dal Lions Club Forlì Host, alla presenza di Vincenzo Bongiorno, vice sindaco della città con delega alla Cultura, Wilma Vernocchi, accompagnata al pianoforte dal giovanissimo Michele Sarro, ha deliziato i presenti interpretando alcuni brani. Ha iniziato cantando “Ancora!”, la famosa romanza da salotto composta nel 1897 da Francesco Paolo Tosti (1846–1916). Poi ha proposto “L’amour est un oiseau rebelle” (L’amore è un uccello ribelle), nota anche come Habanera, una delle arie più famose della Carmen di Georges Bizet (1838-1875), e “L’amore è una cosa meravigliosa”, la versione italiana del brano statunitense “Love Is a Many-Splendored Thing”, composto nel 1955 dal musicista Sammy Fain (1902-1989) e dal paroliere Paul Francis Webster (1907-1984). Infine ha cantato “C’è una strada nel bosco”, la celebre canzone italiana del 1943, simbolo di speranza durante la Seconda guerra mondiale, composta da Cesare Andrea Bixio (1896-1978).
Il Lion d’Oro viene assegnato dall’anno sociale 1990-1991 e in precedenza è stato attribuito a:
Ottaviano Pompeiano, ricercatore scientifico della fisiologia del sistema nervoso e professore dell’Università di Pisa; Laura Carli, attrice di cinema, teatro, radio e televisione; Marino Bartoletti, giornalista già direttore della testata giornalistica sportiva della RAI; Bruno Grandi, presidente della Federazione Internazionale di Ginnastica; Silviero Sansavini, docente dell’Università di Bologna; Giulietta Simionato, soprano; Maurizio Viroli, docente di Teoria Politica Università di Princeton (USA); Vincenzo Balzani, docente di Chimica generale dell’Università di Bologna; Simona Galassi, campionessa mondiale di pugilato; Quinto Massimo Foschi, attore e doppiatore; Fabio Scozzoli, campione mondiale di nuoto; Alberto Zaccheroni, allenatore di calcio; Franco Servadei, presidente della Federazione Mondiale Società di Neurochirurgia; don Erio Castellucci, arcivescovo della diocesi di Modena-Nonantola, Gianfranco Bacchi, capitano di vascello e comandante della Nave scuola della Marina militare italiana Amerigo Vespucci, Sofia Asioli, ricercatrice e docente di Scienze biomediche, Gianfranco Brunelli, direttore delle grandi mostre del San Domenico.
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