

6


“AMORES” Sculture ispirate alle elegie del poeta Ovidio
Il fascino della Scultura a Palazzo del Capitano e delle Artiglierie a Terra del Sole.
Nasce da un progetto artistico che intende coniugare l’arte con le attività ed i luoghi del proprio territorio l’idea di creare esposizioni e mostre all’interno di spazi e luoghi di lavoro, laddove solitamente si svolgono attività di tipo professionale.
Ben inteso che anche l’arte e le attività creative possono divenire attività di tipo professionale , però solitamente queste vengono separate e considerate meno produttive delle classiche e consuete attività di tipo professionale.
Si intende quindi portare l’arte nei luoghi di lavoro, al fine di portare giovamento ad entrambi sia all’arte che al lavoro.
Senza nulla togliere ai musei e ai luoghi storici consacrati all’arte, rendere i luoghi dove si lavora simili a luoghi dove si respira e si vive l’arte può essere un modo per rendere l’esperienza artistica ancora più vicina e comprensibile, sia da parte di chi la crea e sia da parte di chi ne fruisce.
E proprio da questo pensiero che è nata la prossima esposizione d’arte che riguarderà la scultura di grande dimensione e che proprio per questa sua natura e struttura necessita di spazi ampi ed aperti e che siano contemporaneamente luoghi di lavoro.Dopo avere concluso, con successo la mostra collettiva di arte contemporanea “Contrasti sotto il Solleone” presso la Galleria di Gina Biancheria collocata nel centro di Castrocaro Terme ora la prossima esposizione volge lo sguardo a Terra del Sole, nello splendido Castello del Capitano e delle Artiglierie, adibito a B&B di proprietà della Castellana gentile Signora Anna Pasquale e proprio questa sarà la sede della prossima esposizione d’arte che vedrà coinvolta la disciplina della scultura.
Le Sculture che coinvolgeranno tre Scultrici verranno collocate nel parco del Castello e più esattamente nello spazio denominato: “ Il Giardino degli Alberi dimenticati”.
Le tre Scultrici sono: Tiziana Bertacci, Benedetta Jandolo e Lietta Morsiani. Per l’artista Tiziana Bertacci si tratta di un felice ritorno nella Cittadella medicea del Sole in quanto aveva già esposto qui due anni nella mostra collettiva “Liber” che si era svolta a Palazzo Pretorio.
Tiziana Bertacci si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, nella quale ha insegnato tecnica di fotografia nell’anno ’84 ’85. Fotografa professionista dal 1979 si è specializzata in riprese di architettura, arte, pubblicità, still-life calendari e pubblicità. Ha pubblicato numerosi cataloghi d’arte e libri di ricerca sul territorio bolognese. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero fra le altre in Svezia, in Cile, in Grecia e in Germania.
Ha pubblicato alcuni libri di poesia “Infedele”, “Dedicato a te” e “Di terra e Amore” scritto a quattro mani con il poeta Pietro Sotgia. Dal 1998 ha aggiunto al percorso fotografico la ceramica e la scultura; in questo ambito realizza grandi sculture pubbliche, visibili a Calderara di Reno come gli “Shangai” opera in metallo alta 10 metri e “Indalo” uomo in ferro che regge l’Arcobaleno o i “Bimbi” scultura in terracotta che rappresenta dei bambini multietnici che giocano assieme.
Ha partecipato al XII Concorso Nazionale Premio “Giulietto Accordi” a Sanguinetto vincendo il 1°premio di Ceramica e ha partecipato di nuovo al XIII Concorso “Giulietto Accordi “ vincendo per la seconda volta consecutiva il primo premio di Ceramica. Sue opere fotografiche, di ceramica e sculture sono presenti in collezioni pubbliche e private.Tiziana vive e lavora a Sala Bolognese.
Ora nello splendido parco del Palazzo del Capitano e delle Artiglierie si potrà ammirare ed apprezzare l’imponente e poetica scultura dell’artista bolognese Tiziana Bertacci dal titolo “Amores” , ispirato alle elegie del poeta latino Publio Ovidio Nasone che le compose quando era appena ventenne.
La scultura è stata realizzata in cemento e geolite, in grandi dimensioni cm.60 x cm.60 di larghezza per cm.1,90 di altezza.La scultura è la rappresentazione di un dialogo amoroso che segue onde e movenze ludiche all’interno di un approccio galante e seduttivo, laddove la volontà e la voluttuosità tende a coinvolgere il corpo, senza giungere però ad una completa fusione ed unione: “Ne’ con te e ne’ senza di te” facendo riferimento proprio alle elegie composte dal poeta latino.
La caratteristica principale della scultura è data dal fatto che i due corpi si attraggono senza toccarsi e anche senza guardarsi, uno di fronte all’altro, seppur emanando un senso profondo di complicità e passione che li unisce pur tenendoli separati. Inoltre la scultrice Tiziana Bertacci porterà come seconda opera un tavolo di circa 1mt di diametro , dal titolo “Incontro” che è anche un tavolo da convivio.
Sul tavolo ci sono dei profili disegnati che riproducono le “fasi lunari” e qui in questa opera sono riportati anche alcuni versi poetici di Tiziana. Questo tavolo fa parte di una serie realizzata dall’artista Bertacci che comprende anche il “tavolo dell’acqua” e “il tavolo dell’aria”.
Insieme a Tiziana Bertacci l’artista che con le sue opere sarà partecipe della mostra “Amores” a Palazzo del Capitano e delle Artiglierie è Benedetta Jandolo che è originaria di Forlì dove ha frequentato l’Istituto d’Arte.
Come ha raccontato lei stessa: “Mia sorella frequentava l’ ISEF a Bologna e un giorno portò a casa un atlante di anatomia sul quale stava studiando per affrontare un esame. Lo presi in mano per sfogliarlo, rimasi affascinata da questi disegni perfetti che trattavano del nostro corpo. Era lo Spaltehoz Spanner Atlas, ce l’ho ancora.
Mia sorella vedendo la mia reazione mi disse che aveva sentito dire che esisteva una Scuola di anatomia a Bologna. Fu fatta mi informai e avendo appena finito l’Istituto ’arte mi iscrissi all’Università”.
Benedetta Jandolo prosegue poi nel suo interessante racconto: “Mi alzavo tutte le mattine alle 5,30 per prendere il treno e poi tutta la mattinata ero all’ospedale Rizzoli a disegnare soprattutto quello che avevo visto in sala operatoria. Il disegno eseguito a matita e poi ad acquerello doveva essere assolutamente corretto perché’ anche il colore di un organo può indicare la malattia. Si dovevano illustrare le varie fasi dell’intervento e dovevamo anche indicare quali ferri chirurgici bisognava usare”.
Aggiunge inoltre: ”Eravamo proprio accanto a chi operava perché’ dovevamo essere molto precisi. Andavamo anche al Sant’Orsola per vedere le operazioni su gli organi interni”.
Poi aggiunge con piena convinzione: “L’insegnamento dell’anatomia per un artista è fondamentale”.Benedetta Jandolo ha cosi conseguito il diploma di Disegnatore Anatomico presso l’Università ̀ di Bologna e successivamente ha frequentato il Corso di pittura su legno presso l’I.N.I.A.S.A. di Venezia Attualmente vive a Bologna dove ha insegnato anatomia artistica e discipline pittoriche presso il Liceo Artistico.
L’artista Benedetta ha partecipato a numerose mostre, personali e collettive, e a manifestazioni artistiche in Italia e all’estero, ottenendo premi e prestigiosi riconoscimenti ed ha inoltre pubblicato lei stessa un libro sull’Anatomia umana Su di lei hanno scritto autorevoli esperti come Giorgio Celli, Enzo Santese, Marilena Pasquali, Nicola Miceli e Roberto Maria Siena.
Le sue opere sono presenti in diverse collezioni pubbliche e private italiane e straniere.Nell’Esposizione dal titolo “Amores “ a Palazzo del Capitano e delle Artiglierie Benedetta Jandolo porterà la Scultura a bassorilievo il cui titolo è “Soma” realizzata in creta cotta patinata e fissata su rete metallica e con cornice in legno. Il tutto verrà poi collocato sopra ad una struttura in legno ed avrà una misura per lato di 2 metri.
Da questa sua opera si può facilmente cogliere gli studi fatti sull’Anatomia umana, in quanto le forme e le composizioni rimandano chiaramente a parti anatomiche.Il secondo lavoro, dal titolo “ Cerchi lucenti” è formato da 2 cerchi di ferro dal diametro di 60 cm. contenenti le immagini dei disegni che Benedetta ha stampato su stoffa.
In questa Esposizione intitolata “Amores” il fatto è che le Sculture in cemento e geolite di Tiziana Bertacci si sposano benissimo con le creazioni in creta cotta patinata che si ispirano all’arte del disegno Anatomico di Benedetta Jandolo e si sposano ugualmente bene entrambe con le originali creazioni in Terracotta dell’artista Imolese Lietta Morsiani.
Tre espressioni creative, diverse ma anche complementari, di esplorare e raccontare quel luogo che appartiene a ciascuno di noi e dentro al quale viviamo tutti i nostri giorni che è il corpo umano.Anche la scultrice Lietta Morsiani predilige creare arte attraverso la rappresentazione e la narrazione del corpo umano, in costante rapporto e confronto con la natura, dalla quale è impossibile scindersi.Per Lietta gli studi artistici presso l’Accademia di Belle arti di Bologna, prima nella Scuola libera del Nudo, poi del Corso di pittura del prof. Venturelli sono stati molto importante per la sua formazione, insieme alla pratica svolta presso gli atelier di noti artisti bolognesi.
Nella pittura Lietta si esprimeva principalmente con la tecnica dell’acquerello e raramente con quello della tempera.Dagli inizi degli anni ’90 l’artista ha iniziato a dedicarsi anche con passione e grande interesse alla scultura.
Le sue opere sono in prevalenza in terracotta di medio grandi dimensioni anche se talvolta ha scolpito in esterno su pietra. Ha poi realizzato moltissime mostre ed esposizioni sia in Italia e sia all’estero, inoltre si è aggiudicata vari primi e secondi premi in Concorsi nazionali ed internazionali, ottenendo grandi consensi.Hanno scritto di lei fra gli altri P.Zauli, L.Valdrè, M. Fuoco, P. Bacchi, P. Ezzis, G. Scardovi, A. Golfarelli. V. Dall’Ara, A. Gross, C. Humouda, C. Pittavino, F. Tedeschi, A.Savini.Inoltre nell’arco di una ventina di anni ha esposto in numerose e prestigiose Gallerie d’arte.Le sculture create dall’artista Lietta Morsiani sono ricche di riferimenti poetici e letterari, con figure femminili che si manifestano in svariate e molteplici sfaccettature, che spesso divengono anche fratture, nella ricerca costante di rappresentare la femminilità in tutta la sua complessità. La scultrice ripropone frequentemente creature femminili incorporate e mixate con creature di animali, in quanto sono tutte creature viventi con una propria psicologia e caratterialita’.
Queste creazioni assumono un alone magico che evoca tempi ancestrali, nei quali gli uomini e gli animali convivevano con maggiore equilibrio e rispetto.La scultura di Lietta si rivela essere quindi sia evocativa, che contemplativa di una universalità dell’animo umano che rimane inscindibile dal suo stretto legame con la natura e con il mondo animale, con il quale l’uomo stesso condividere il mondo.Le Sculture di Lietta realizzate in Terracotta riuniscono “Quattro Elementi ” in un’unica Scultura, che l’Acqua, la Terra, l’ Aria e il Fuoco.
Poi ci sarà la 2 ‘ Scultura dal titolo: Alberonna 2020 – terra e ferro cm.110 x 20 x 40L’Esposizione si svolgerà nello splendido parco del Palazzo del Capitano e delle Artiglierie di proprietà della Castellana Signora Anna Pasquale dal 26 settembre al 24 ottobre 2026.Il Vernissage si svolgerà nella giornata di sabato 26 settembre alle ore 16,00 nel parco del Palazzo del Capitano e delle Artiglierie.
Si ringrazia innanzitutto la Castellana Signora Anna Pasquale per l’ospitalità e la cordiale accoglienza in questo splendido Castello che rappresenta un elogio all’arte e alla bellezza storica ed architettonica.
Si ringrazia sempre con grande sincerità il Club per l’U.N.E.S.C.O di Bologna ed il suo Presidente Avvocato Bruno Cinanni e la Portavoce Avvocato Doriana De Simone per la presenza costante e la stima che ci riserva.Contemporaneamente si ringrazia il Comune di Castrocaro Terme e Terra di Romagna, il Sindaco Francesco Billi e le Autorità per il Patrocinio concesso ed inoltre si ringrazia lo Iat VisitCastrocaroTravel per la collaborazione.
Il Vernissage si svolgerà sabato 26 settembre alle ore 16,00 nel bel parco del Castello del Capitano e delle Artiglierie, e più precisamente nello spazio denominato “Il Giardino degli Alberi dimenticati”.
L’ingresso è libero e la Cittadinanza tutta è cordialmente invitata.
Rosetta Savelli
Questo post è stato letto 58 volte
