9 Settembre 2026
Alessio Damiani When we collide 2 ph Tatsuki Takada

Alessio Damiani (ph. Tatsuki Takada)

RAVENNA. Dal 10 al 12 settembre, nell’ambito di Variazioni per Ammutinamenti, festival di danza urbana e d’autore di Ravenna, va in scena la Vetrina della giovane danza d’autore del Network Anticorpi XL.

È la piattaforma nazionale di emersione delle nuove generazioni di artisti e artiste della danza contemporanea e di ricerca italiana, oggi punto di riferimento nazionale per lo scouting. Una tre giorni per osservare le 11 creazioni selezionate dai partner del Network tra le 106 candidature pervenute attraverso la call nazionale. La selezione mette in luce le tematiche più urgenti e significative delle nuove generazioni e rivela una vivida creatività artistica caratterizzata da lavori che spaziano tra pratiche performative e installative e approcci di natura più coreografica. Le narrazioni personali, intime e vulnerabili si intrecciano con una memoria collettiva, offrendo una visione complessa e stratificata e stimolando una riflessione condivisa sulle sfide che affrontiamo come comunità.

Giovedì 10 settembre, prima giornata dedicata alla Vetrina.

Si apre (ore 17 e ore 17.30 – Palazzo Rasponi dalle Teste) con la performance di Vittorio Porcelli dal titolo Violetto Bellosguardo, chapter 1: blueberry blues, che analizza le implicazioni etiche e simboliche dietro la trasmissione intergenerazionale del nome. Tra autobiografia e finzione, la creazione rivendica la normativa del successo e l’estetica dell’eccesso della Gen Z. Alle ore 18.30 (Artificerie Almagià) Camilla Montesi presenta Geometria del chiasso, lavoro che esplora il ritmo attraverso la percezione del corpo. Lo spazio scenico diventa il terreno d’incontro tra ordine e caos: un luogo in cui il suono si ripete, si propaga e si moltiplica fino a perdere il proprio significato originario. Alle ore 19 (Artificerie Almagià) momento di incontro con la presentazione del progetto editoriale dedicato a Generazione XL, percorso che coinvolge giovani studenti e studentesse universitarie in un programma itinerante che attraversa le diverse progettualità del Network Anticorpi XL, favorendo l’incontro e lo scambio tra giovani studiosi  e studiose e giovani artisti e artiste e l’osservazione partecipata dei processi creativi.

In finale (ore 21 – Artificerie Almagià) Camilla Guarino e Giulia Campolmi presentano in Paso Doble l’incontro tra una danzatrice e un ragazzo ipovedente alle prime armi sulla scena, dando vita a un passo a due che approfondisce la soggettività del movimento e le modalità di connessione con il mondo dell’altro; spettacolo accessibile a pubblico cieco e ipovedente con audiodescrizione poetica live.

Venerdì 11 settembre (ore 15 – Artificerie Almagià), momento di approfondimento con l’incontro internazionale in lingua inglese Building international connections, Conversations on artist support, mobility and international exchange with The Artists Circle (Olanda) and Red Acieloabierto (Spagna), uno spazio di confronto in cui poter mettere in dialogo esperienze e buone pratiche provenienti da Paesi Bassi, Spagna e Italia.

Alle ore 18.30 (Museo Nazionale di Ravenna, Sala del Refettorio) il duo artistico Gaetano Palermo e Michele Petrosino con FUGA BWV 565 in cui la corsa diventa metafora di una paradossale condizione esistenziale: quella di chi si muove pur restando fermo, in fuga da sé e dalle proprie contingenze, in cerca di un benessere sempre a venire.

La giornata si conclude (dalle ore 21, Teatro Rasi) con tre performance: Noemi Piva presenta settembre non arriverà mai, lavoro che indaga come la trasmissione di racconti all’interno del nucleo famigliare e la manipolazione della verità in questo contesto influenzi la percezione della realtà; a seguire il coreografo e danzatore Alessio Damiani è in scena con When we collide, performance incentrata sull’assenza: un abbraccio mancante che rimane inciso nel corpo, come la traccia di qualcosa vissuto intensamente; a conclusione della serata WOLKEN di Alessandro Giaquinto, in cui la migrazione diventa un processo di decostruzione della memoria e dell’identità culturale. La creazione esplora il rapporto con il passato, il senso di non appartenenza e la ricerca incessante di un luogo in cui essere accolti.

Sabato 12 settembre ore 17 e ore 19 (Fondazione Sabe per l’arte) Marta Magini interpreta Swinging is like saying no no no, dove disarticolando il corpo innesca una tensione tra il movimento oscillatorio e insistente della testa e quello lento e misurato del resto del corpo, assumendo i tratti di una danza–scultura che esplora un corpo teso tra sviluppo e ostacolo, processo e incastro, evoluzione e involuzione.

Dalle ore 18, al Teatro Rasi,  la performance M U G A di Francesco Paolino, lavoro che nasce invece da un bisogno personale di riscoperta dell’essenza interiore dell’uomo e, ispirandosi a un concetto della filosofia giapponese, indaga la condizione dell’uomo contemporaneo, immerso in una società dominata dalla velocità, dal consumismo e dalla continua ricerca del nuovo; a seguire Glenda Gheller presenta LOVE PARADE, lavoro che attraversa la complessità dell’amore in una trama di incontri e distanze, tra vulnerabilità e cura, nel fragile equilibrio tra il desiderio di appartenenza e la paura dell’abbandono.

La Vetrina si conclude (ore 21 – Artificerie Almagià) con Sandpit di e con Simone Lorenzo Benini e Miriam Budzáková, una performance in cui la sabbia diventa uno strumento simbolico di trasformazione: le memorie si trasformano in nuove possibilità di essere, fondendo passato e presente e assumendo forme ambigue e plurali.

Dalle ore 22 (area esterna Artificerie Almagià) tutte e tutti in pista con il no closing party con Simona Diacci Trinity.

Drante la tre giorni a Ravenna gli autori e le autrici selezionati per la Vetrina hanno inoltre la possibilità di entrare in dialogo con artisti, artiste, operatori e operatrici, studiosi e studiose e giornalisti e giornaliste grazie a momenti e spazi di incontro e confronto che possano incentivare la nascita di relazioni e opportunità per i giovani artisti e artiste e rafforzare il sistema relazionale. Una preziosa occasione di visibilità e promozione e di innesco di nuove connessioni professionali.

Attraversa inoltre le giornate della Vetrina della giovane danza d’autore, una tappa formativa del progetto del Network Anticorpi XL Nuove Traiettorie che offre a un gruppo di giovani autori a autrici la possibilità di partecipare a un programma di incontri teorici, pratici e a momenti di confronto e scambio con docenti e figure dello spettacolo dal vivo per approfondire tematiche legate al sistema danza, stimolare riflessioni e analisi sull’atto creativo utili a mettere a fuoco la loro identità autoriale.

Network Anticorpi XL è la rete italiana dedicata alla giovane danza d’autore. Nata nel 2007, coinvolge oggi 36 realtà culturali di 15 regioni e rappresenta un esempio concreto e significativo di promozione della nuova generazione di autrici e autori italiani.

Info:

www.cantieridanza.it/festivalammutinamenti

info@festivalammutinamenti.org – 320 9552632

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