Nasce a Ravenna il primo biscotto tutto romagnolo, dal campo al biscottificio

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Il biscotto “Made in Romagna” sarà disponibile il prossimo Natale.

Un accordo tra cinque imprese agroalimentari romagnole, dal chicco di grano al biscotto. Obiettivi: creare più valore per gli agricoltori, migliorare la sostenibilità ambientale, dare più certezze ai consumatori. Nasce a Ravenna il progetto per i cereali destinati all’industria alimentare promosso da cinque imprese locali con il sostegno di Legacoop Romagna: quattro cooperative (Conase, Terremerse, Promosagri, Deco Industrie) e un’impresa privata (Molino Naldoni). Sono 420 gli ettari coinvolti, tra Cervia e Filo d’Argenta, 36 le aziende agricole per una produzione prevista di 3mila tonnellate di grano, da cui si ricaveranno 2.300 tonnellate di farina che serviranno per impastare e cuocere 4 milioni di chilogrammi di biscotti.

La premessa è che «un buon biscotto ha bisogno di una buona qualità della farina». Si parte quindi dall’attività d’innovazione del Consorzio Nazionale Sementi (Conase) che ricerca e seleziona nuove varietà di frumento, passando per Terremerse che mette a punto percorsi tecnico-agronomici appropriati e sostenibili rivolti ai propri associati, con cui si mantengono ed esaltano le qualità intrinseche delle produzioni. Terremerse ha stipulato dei contratti di coltivazione con i produttori locali e le cooperative di braccianti (gruppo Promosagri) che applicano un disciplinare di produzione rigoroso, assicurando una materia prima ideale per la produzione dei biscotti, in sicurezza e nella piena sostenibilità ambientale. Vengono ridotti sia i mezzi tecnici utilizzati, sia i trasporti. Al Molino Naldoni di Marzeno di Brisighella spetta il compito di trasformare il grano in una farina particolarmente adatta alla produzione del biscotto. L’ultimo passaggio è nello stabilimento Deco Industrie di San Michele a Ravenna, dove ogni anno vengono prodotti oltre 60 milioni di confezioni di biscotti, utilizzando oltre 10.000 tonnellate di farina (l’equivalente di 300 autotreni) che necessitano di circa 2.000 ettari di terreno coltivati a grano. Tutti gli attori della filiera sono aziende con sistemi di qualità certificati per gli aspetti della sicurezza alimentare e ambientale.
L’iniziativa è stata presentata il 24 marzo a Ravenna nel corso di una conferenza stampa presso la sede di Legacoop Romagna.

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Nello stabilimento Deco Industrie di San Michele a Ravenna ogni anno vengono prodotti oltre 60 milioni di confezioni di biscotti, utilizzando oltre 10.000 tonnellate di farina (l’equivalente di 300 autotreni) che necessitano di circa 2.000 ettari di terreno coltivati a grano.

«Tutto comincia da un chicco di grano: vogliamo rafforzare e accorciare la filiera agroalimentare della produzione di alimenti per la prima colazione, con l’obiettivo di valorizzare l’ambito locale e dare più certezze consumatori», ha detto il presidente di Legacoop Romagna, Giancarlo Ciaroni.

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Il presidente di Legacoop Romagna, Giancarlo Ciaroni.

«Il progetto – ha spiegato il responsabile agroalimentare di Legacoop Romagna, Stefano Patrizi – rende chiaro il valore della cooperazione, della condivisione della conoscenza, della collaborazione delle migliori competenze lungo la filiera agroalimentare romagnola, sia per ottenere prodotti locali di alta qualità, sia per ridurre l’impatto ambientale delle coltivazioni e della movimentazione».

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L’AD di Deco Industrie, Giorgio Dal Prato

«E’ un patto unico nel suo genere – ha detto l’AD di Deco Industrie, Giorgio Dal Prato – perché integra tutte le competenze e risorse necessarie, dal campo al biscottificio. Mettere in fila tutto quanto non è stato e non è facile (dal punto di vista tecnico, scientifico, economico), ma ci siamo riusciti grazie alla buona volontà di tutti e al ruolo di coordinamento svolto da Legacoop Romagna. Deco produce 60 milioni di confezioni di biscotti e pani nello stabilimento di Ravenna e ci dispiace quando dobbiamo importare grani o farine. Da questa sensazione che tutto si potesse realizzare all’interno di una provincia, della nostra provincia, siamo andati avanti. Ci sono anche positive ricadute su sull’ambiente, con meno movimentazione di traffico e merci».
«Siamo già fornitori della Deco da tempo e nel progetto ci credo, anzi ne sono orgoglioso», ha esordito Alberto Naldoni, del Mulino Naldon. «Finalmente rimettiamo sul mercato farine fatte in modo naturale, grani locali, di alta qualità. E’ davvero un progetto di filiera corta. Avremo dei biscotti finiti con qualità organolettiche superiori alla media, partendo da un grano eccezionale».

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Il progetto è promosso da cinque imprese locali con il sostegno di Legacoop Romagna: quattro cooperative (Conase, Terremerse, Promosagri, Deco Industrie) e un’impresa privata (Molino Naldoni).

Anche Augusto Verlicchi, direttore filiera cereali di Terremerse, è partito ringraziando Legacoop Romagna per avere avviato il progetto. «E’ importante fare questo primo passo, è l’inizio di un percorso importante, non fosse solo perché nel raggio di poche decine chilometri ci sono tutti gli attori coinvolti. E’ una filiera corta unica nel suo genere».
«Noi siamo il primo anello del seme e lavoriamo per fare un biscotto friabile, fragrante con qualità organolettiche superiori alla media», ha detto Giovanni Laffi, direttore di Conase. «Noi studiamo nuove varietà con tecniche classiche, l’incrocio tra due linee di grano esistenti con caratteristiche richieste dal mulino e dall’industria. L’obiettivo è realizzare al 100% un grano prodotto di varietà Conase che abbiamo chiamato “terramare”. E’ la prima volta che c’è un contatto diretto con tutte le parti coinvolte: quindi le verifiche non saranno fatte solo con dati di laboratorio ma saranno comunicate anche da industria e consumatore».

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«Noi abbiamo il compito di produrre il grano con le nostre sette cooperative braccianti della provincia di Ravenna», ha spiegato il presidente di Promosagri, Marcello Sanzani. Portiamo professionalità, tradizione ultra centenaria, entusiasmo e certificazione di qualità, con una tradizione di sostenibilità che ci portò per primi nel 1994 ad accogliere i disciplinari di lotta integrata della Regione».
Il nome del biscotto? L’AD di Deco, Giorgio Dal Prato ha specificato, rispondendo ad una domanda di un giornalista su questo tema, che avrà il marchio della Catena che si dimostrerà sensibile a poter scrivere sulle proprie confezioni “fatto con grano italiano”. «Quindi se i grandi clienti vorranno valorizzarlo avrà uno dei loro brand, altrimenti avrà il marchio Pineta».

(le foto sono di Fabrizio Zani)

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Stefano Tacconi

Nato a Perugia e residente a Forlimpopoli, dal 2008. La mia attività principale è quella di generare risparmi alle imprese tramite la mia cooperativa Tribucoop by Cooperdiem soc.coop. Oltre 50 aziende, non solo del mondo cooperativo utilizzano le soluzioni che ho sviluppato per ridurre, ottimizzare i principali centri di costo. Telefonia mobile e fissa, Posta, informatica, Vending, Noleggio a Lungo Termine, sono tra i principali contratti che le aziende posso usufruire, naturalmente sono sempre in cerca di nuovi servizi da offrire. In questo blog vorrei dare informazioni sui servizi di cui mi occupo. 

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