Enzo Decaro
CERVIA. Giovedì 8 e venerdì 9 gennaio (ore 21) gli Ànema, con la partecipazione straordinaria di Enzo Decaro, rendono omaggio con lo spettacolo Renatissimo, in scena al Teatro Comunale Walter Chiari, a uno dei più grandi autori ed interpreti della scena musicale napoletana e italiana del secondo Novecento, Renato Carosone.
Il celebre attore e i musicisti dello spettacolo saranno anche protagonisti del consueto Incontro con gli Artisti che si terrà nel Ridotto del Teatro Comunale venerdì 9 gennaio alle ore 18 (l’ingresso all’Incontro è gratuito fino a esaurimento posti).
Più che un omaggio a Renato Carosone, Renatissimo è un atto dovuto (e devoto…): difficile trovare riunite in un’unica persona tante qualità e tante caratteristiche così diverse tra loro. La passione per la musica e l’amore per il pianoforte, intrecciate con la necessità di ricerca e innovazione, con il perfezionismo e il rigore dello studio classico; la voglia incontenibile di divertire (e divertirsi), ma anche un animo spiccatamente riservato e romantico, tenuto volutamente – e colpevolmente – ai margini della sua produzione musicale.
Genio vero e persona altrettanto semplice e genuina, Renato è stato un americano di Napoli ma forse ancor più un napoletano d’America, tra boogey e tarantella, ragtime e tradizione. Carosone è stato un esempio davvero unico di musicista totale e di pianista eccellente: i suoi “pensieri-canzone”, sempre accompagnati da un sorriso a nascondere una struggente malinconia, hanno cambiato per sempre la canzone italiana nel mondo.
Hanno trasformato il modo di farla, quella musica, e il modo di ascoltarla: con leggerezza ma senza superficialità, con ironia graffiante ma senza mai volgarità banali.
In scena, proviamo a evocare tutto questo riempiendo gli spazi bianchi della sua storia: le parole delle canzoni e gli appuntamenti biografici di Carosone sono l’ossatura sulla quale si innestano gli arrangiamenti raffinati e scanzonati degli Ànema, musicisti virtuosi che rivisitano in modo sorprendente classici senza tempo e perle musicali meno note. Eppure il solo pianoforte che risuona dal palco è proprio quello di Renato, presente come per assenza, evocato nelle registrazioni e nelle pagine di documenti rari, come un’eco di quella musica straordinaria che vogliamo testimoniare e celebrare. E tramandare: grazie a Carosone e al suo inseparabile “pianofortissimo”, la musica di Napoli, con il suo messaggio d’amore e libertà nel tempo, non può che continuare ad essere quello che è sempre stata: mille culure… (Enzo Decaro e Paolo Bignamini)
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