
LA SCUOLA DI CONSELICE CACCIA UN GIORNALISTA
ASER: “PERICOLOSA DERIVA AUTORITARIA”
Oggi, dopo la vergognosa notizia di quanto successo in una scuola di Conselice, città della Libertà di stampa, pubblico la presa di posizione della Associazione Stampa Emilia Romagna.

L’Associazione della stampa Emilia-Romagna (Aser) esprime sconcerto e preoccupazione per quanto accaduto questa mattina (29 gennaio 2026) a Conselice, in provincia di Ravenna. Nelle scuole medie del paese era previsto l’incontro dei ragazzi di più classi con un giornalista minacciato dalla ‘ndrangheta che porta il suo messaggio in diverse scuole d’Italia. Però, per poter parlare, il collega Donato Ungaro, al quale va la piena solidarietà del sindacato, avrebbe dovuto firmare un documento con il quale “riconosceva pienamente l’insindacabile facoltà dell’Istituto di revocare in ogni tempo l’eventuale incarico, senza necessità di motivazione alcuna”. In sostanza, una cambiale in bianco che autorizzava qualsiasi censura delle sue parole da parte della dirigente scolastica, la quale lo avrebbe addirittura potuto interrompere e cacciare in qualsiasi momento. Cosa che è comunque avvenuta, in quanto – di fronte alla indisponibilità a firmare la clausola capestro – Ungaro è stato invitato a lasciare senza indugio l’edificio scolastico. Che un fatto del genere sia accaduto nel “Comune della libertà di stampa”, come si legge sui cartelli all’ingresso del paese, dove esiste l’unico monumento del genere in Italia, rende l’atteggiamento della scuola non solo illegittimo ma anche antistorico. Che l’istituto scolastico si metta al di sopra (e al di fuori) della libertà di espressione è di certo anticostituzionale e costituisce una pericolosa deriva autoritaria. Per l’Aser la cosa è ancor più spiacevole perché da almeno un decennio l’istituto di Conselice beneficia di una borsa di studio, intitolata alla memoria dell’ex presidente dell’Assostampa, Camillo Galba, che fu tra i promotori della realizzazione del monumento. Poiché la borsa è finalizzata alla realizzazione di progetti che pongano al centro la democrazia e la libertà di stampa, Aser si aspetta che – come segnale di coerenza e soprattutto di rispetto per la figura di Galba – l’istituto rinunci e restituisca la borsa di studio consegnata in occasione dell’anniversario della fucilazione degli stampatori clandestini di Conselice, morti appunto per la libertà e la democrazia. Aser auspica inoltre che l’Ufficio scolastico provinciale di Ravenna intervenga con chiarezza su quanto accaduto a Conselice: la Costituzione e la democrazia vengono prima di qualsiasi voglia di protagonismo.
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