25 Marzo 2026
FORLICESENA
Screenshot

FORLI’ – CESENA BATTUTE DA ANCONA

SCELTA PONDERATA O POLITICA?

QUALCUNO LO AVEVA “PREVISTO”

di Fabrizio Rappini

PREMESSA

E così Forlì insieme a Cesena non sarà la Capitale della Cultura 2028. Il verdetto unanime arrivato da Roma per bocca del Ministro Giuli ha detto Ancona. Non ho gli strumenti per dire se la scelta sia giusta o sbagliata e non so nemmeno se sia stata una scelta politica o meno. Non mi occupo direttamente di politica, ma faccio il Giornalista e quindi mi limito a guardare i fatti e a mettere in riga le parole che vengono dette. Poi ognuno tragga le sue conclusioni.

27 GENNAIO 2026

DUE “PREMONIZIONI”

“Provo affetto per Forlì, mi sento mezzo forlivese visto che è la città di mia mamma. E tifo perché diventi capitale della cultura. Naturalmente si tifa dagli spalti, non in campo. Lo dico per me, visto che sono capogruppo alla Camera: non ho rapporti con la giuria. Ma anche per altri”. Così commentava il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, lo scorso 27 gennaio sulle pagine locali di Forlì del Resto del Carlino. Poi quasi come una premonizione “perché insistere su Cesena candidata? Rischia di penalizzarvi”. Ma ricordo ciò che disse chiaramente il ministro Giuli. Non parlo da politico, ma da avvocato: si evitino ricorsi amministrativi delle altre partecipanti”. A leggerla oggi sembra quasi una giustificazione a quello che poi è successo oggi. Una giustificazione non richiesta. I latini dicevano: “Excusatio non petita, accusatio manifesta”.

Sempre lo stesso giorno (guarda che coincidenza) a intervenire sulle pagine locali del Corriere Romagna era stato Alberto Zattini, direttore di Ascom-Confcommercio Forlì. “Non vorremmo si avverasse quello che abbiamo sempre temuto: la Capitale della Cultura può e deve essere una soltanto. E dunque la candidatura deve essere unica. Riteniamo sbagliato insistere con questo tandem Forlì-Cesena”. Queste le sue per tornare sull’argomento della candidatura di Forlì e Cesena a città Capitale della Cultura 2028. “Basta con questo binomio, è pericoloso. Lo diciamo perché nella storia dell’iniziativa, alla fine è stata individuata una sola città vincitrice, non due”.

DELUSIONE E PENSIERI

Ormai è andata e non si torna indietro, ma come ho scritto all’inizio vale la pena mettere in riga i fatti e le parole. I fatti dicono che Forlì e Ceena sono due città con amministrazioni diverse, a Forlì governa il centro destra e a Ravenna il centro sinistra. Probabilmente a Roma questa formula non piaceva ed è stata scelta Ancona dove, guarda caso governa il centro destra. Inoltre da mettere in riga, leggere e approfondire ci sono anche le parole di Galeazzo Bignami e Alberto Zattini. Ognuno tragga le conclusioni che vuole.

Questo post è stato letto 98 volte

Chi scrive

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *