12 Maggio 2026
CAMPAGNA NO ALCOOLbis

SINDACO E ASSESSORA

USCITI DI STRADA

PRIVACY E TRASPARENZA

di Fabrizio Rappini

Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l’assessora Francesca Savini sono rimasti coinvolti lunedì sera in un incidente stradale a Sermide e Felonica, nel Mantovano. L’auto sulla quale viaggiavano, guidata dall’assessore Savini, è uscita di strada finendo contro un albero e poi in un campo. Entrambi sono rimasti illesi. Francesca Savini è risultata positiva all’alcol test con un tasso oltre 1,5 grammi per litro. Per l’assessora è scattato il ritiro della patente, denuncia per guida in stato di ebbrezza e sequestro del veicolo con successiva confisca.

Questa la notizia data in differita cinque giorni dopo rispetto al giorno dell’incidente. È infatti stata resa nota sulla stampa di tutta Italia solo nella giornata di venerdì. E non perché chi di solito dà le notizie alla stampa (forze di polizia) lo abbia fatto, ma solamente grazie ai colleghi giornalisti di Estense.com che ne sono venuti a conoscenza. Ora, però, questa notizia che coinvolge due importanti personaggi fa porre almeno tre domande.

La prima riguarda la tempistica. Le forze dell’ordine hanno parlato di tutela della privacy delle persone coinvolte. Una regola, questa, che in democrazia dovrebbe valere per tutti. Purtroppo, non è così perché se quelle due persone non fossero stati sindaco e assessora, ma comuni cittadini la notizia sarebbe stata trasmessa agli organi di informazione. Maggiormente se fossero state due persone straniere come avviene comunemente. Invece erano due personaggi pubblici e proprio per questo, come loro stessi sanno benissimo, la loro privacy può essere invocata fino a un certo punto.

La seconda chiama in causa la trasparenza. In quella occasione, anche se l’auto era dell’assessora Savini e la guidava lei, il sindaco Alan Fabbri avrebbe dovuto chiedere di essere sottoposto anche lui all’alcooltest. Perché non lo ha fatto? Avrebbe così evitato che ci potessero essere “sospetti” di vario tipo.

La terza è come ha fatto a non accorgersi che la sua assessora che si era messa al volante era ubriaca? Di solito quando si esce per una festa, come si dice sempre ai ragazzi, uno della comitiva si astenga dal bere in modo tale da poter guidare in caso, anche se è il proprietario dell’auto, qualcuno abbia alzato un po’ troppo il comito. E allora, il sindaco, avrebbe dovuto mettersi lui al volante. Perché non lo ha fatto?

Ecco, se si fosse sottoposto volontariamente all’alcool test, la domanda da farsi sarebbe rimasta solo una: perché la notizia è uscita solo cinque giorni dopo il fatto?

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