Un racconto autobiografico dell’imprenditore forlivese dai primi anni d’infanzia, al lavoro nella grande fabbrica della Bartoletti, fino alla fondazione dell’azienda.
Una storia lunga una vita, quella di Osvaldo Sartini, uno degli imprenditori più conosciuti di Forlì, che ha preso forma nelle parole del libro autobiografico “Sono Svaldì. Storia di un uomo che sapeva guardare lontano”.
Un libro che ripercorre diverse epoche storiche della Romagna rurale, ormai scomparse, dall’infanzia nelle campagne di Savignano di Rigo, un piccolo borgo del Comune di Sogliano al Rubicone, passando per Bussecchio, a Forlì, le prime esperienze lavorative alla Bartoletti e poi come tornitore di fustelline per il mercato delle calzature (un tempo florido proprio in città) fino alla prima esperienza imprenditoriale che, da un piccolo laboratorio artigiano, ha dato vita alla Icos Punches.
“Da tanto tempo sentivo la necessità di raccontare la mia storia. I ricordi, anche quelli più lontani, hanno cominciato a fare capolino e tutti mi dicevano: tutte queste cose, devi scriverle in un libro. E così ho fatto. Questo libro è dedicato alle nostre radici”.
A mettere in parole un mondo fatto di luoghi, di immagini, di oggetti, ci ha pensato Alessandra Catania, copywriter e ghostwriter forlivese: “è stato un lungo e bellissimo viaggio, quello che ho fatto insieme ad Osvaldo. E i momenti di commozione sono stati tanti. Ascoltare la sua vita è stato un dono”.
Il libro verrà presentato il 4 giugno al Teatro il Piccolo, alle ore 21. Modera Gabriele Zelli, che ha anche scritto la prefazione.
Stampa a cura di Tipolitografia Valbonesi, Forlì.
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