4 Aprile 2025
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Il PD deve scegliere, se vuole essere un partito di sinistra, o un accrocchio neoliberista. Questo vuol dire che, al di là delle mere dichiarazione di intenti, contano i fatti. Leggo che l’Ausl , nell’ambito della spending review intende mettere in discussione l’appalto del servizio di pulizie, che consente a 193 persone, spesso in condizioni disagiate, di guadagnare tra gli 800 e i 1000 euro al mese. Ora capiamoci, se spending review vuol essere un eufemismo per macelleria sociale, possiamo essere d’accordo. Ma se i tagli, non chirurgici e senza anestesia, li vogliamo fare sulla pelle dei più deboli, chiamiamoli con il loro nome.
Cosa dovrebbe fare un partito, non dico di sinistra, ma almeno progressista? Capisco che parole come ” a ognuno secondo i suoi bisogni , da ognuno secondo le sue capacità,” possano apparire anacronistiche oggi. Ma davvero i 600.000 euro da tagliare non possono venire dai contratti dei manager, dalle consulenze, dai gettoni di presenza di consiglieri, magari già ben remunerati per altri incarichi? La parola soliderietà, vale ancora qualcosa? Ecco, qui serve la politica. Anzi serve una politica di sinistra, quella che manca , da troppo tempo. Parafrasando Longanesi, non mancano gli elettori di sinistra, è il partito di sinistra, a mancare. Decidiamoci, siamo il partito che difende lo stipendio dei manager, o quello delle bidelle? Io, sto con le bidelle, con buona pace della senatrice Finocchiaro e dei tanti radical-chic. Il PD da che parte vuol stare?

Ps l’Ausl di Bologna mette on line lo stipendio dei manager, quella di Forlì no… mi piacerebbe conoscerli.

Lodovico Zanetti, via Facebook

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2 thoughts on “Tagli, sulla carne viva

  1. E’ quantomeno originale che l’autore non metta mai in discussione quella che dovrebbe essere la vera questione: ma è possibile o meno risparmiare 600.000 euro dalle pulizie facendo si che gli standard di pulizia siano i medesimi? Perchè se la risposta è SI occorre tagliare senza esitazioni perchè l’AUSL è un’azienda e non un ente di beneficenza.
    Sarà al limite la politica che dovrà pensare a far si che le condizioni dei cittadini (193 addetti alle pulizie comprese) siano sempre e comunque dignitose.
    Ma se si continua a voler mantenere un’occupazione che non è fine all’obiettivo d’impresa ma solo a dare un reddito minimo a qualcuno (spesso la solita coop rossa) questa Italia andrà sempre peggio ed il PD continuerà a mai governare il paese.

  2. In realtà l’hanno spiegato molto bene: con i tagli le pulizie ne soffriranno, è ovvio, ed è un ospedale, mica un cinema, non potranno più farle come prima. Il problema è che quando tagli dovresti partire dall’alto (manager, dirigenti, impiegati allo sportello) NON DAL BASSO come si fa sempre in Italia!!!!

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