4 Febbraio 2026
Grazia Buscaglia 06.02.26

Nel terzo appuntamento 2026 della rassegna “Sguardi dentro, sguardi fuori” sarà presentato un noir insolito e intrigante, che punzecchia, scortica e infine svela quanto potremmo tutti, in fondo, essere prigionieri della nostra personale illusione: “L.E.I. L’estrema illusione” di Grazia Buscaglia. Questa la proposta di  “incontro di parole all’imbrunire” che Manuela Gori  proporrà  venerdì 6 febbraio a Vicolo Pescheria, Montiano, tappa intima e collinare per il tour di presentazioni del libro.

L’autrice torna in libreria con un thriller psicologico cupo e seducente, pubblicato dalla Società Editrice Il Ponte Vecchio di Cesena, dopo il suo esordio con “Rosso come la neve”, che ha ricevuto importanti riconoscimenti. Una trama inquietante che si sviluppa tra Cesena e Roma, toccando Torino e Parigi, città che fanno da sfondo a una storia che esplora la bramosia di potere, la colpa, la memoria e l’impossibilità del perdono. Al centro, una misteriosa “Lei”, due sorelle antagoniste, la loro nonna e un ambiguo narratore.   Un libro che la stessa autrice definisce crudele, dove il Bene e il Male si scontrano e non è detto quale sia il vincitore. Morale ed etica vengono messe alla prova, coinvolgendo il lettore fin quasi a farlo sentire in colpa… Ma si può vivere senza fare i conti con la propria coscienza? Vedremo!

Grazia Buscaglia è una giornalista torinese di origine, riminese di adozione. Risiede infatti a Santarcangelo ma ha trascorso molta parte della sua vita girando per città e redazioni, fermandosi a lungo anche a Cesena, dove si è trasferita a soli 22 anni e dove ha formato parte della sua carriera e delle sue relazioni. Ha sposato Alessandro Loris Benasso, calciatore ex bianconero. Giovanissima ha lasciato Torino dove aveva cominciato a fare questo mestiere a 17 anni, scrivendo per alcuni periodici sportivi della sua città, come Alè Toro, Il Guerin Sportivo, diretto allora da Italo Cucci, poi Tuttosport, poi per  il Corriere Aretino, la Gazzetta di Rimini, la Gazzetta di Ferrara e di Forlì, approdando al Resto del Carlino nel 2000. In carriera si è occupata prevalentemente di sport, fino a divenire caporedattore. Dai molteplici interessi, tra cui le lingue e il pilates, da sempre l’accompagna la passione per lo scrivere, per il raccontare e il piacere dell’incontro con le persone. 

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