14 Maggio 2026
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Manuel Tarozzi all’attacco

anche nella tappa

Praia a Mare – Potenza

Anche da Esordiente…

di Fabrizio Rappini

Non si potrà dire che Manuel Tarozzi, faentino classe 1998, che corre per i colori della Bardiani – Csf, non sia un lottatore indomito. Anche nella quinta tappa, la Praia a Mare Potenza di 203 chilometri, come era successo anche in tre tappe precedenti, è andato in fuga. Con lui anche altri dodici corridori. Il tutto in una giornata decisamente infernale dove i corridori hanno preso pioggia e grandine. I tredici, che hanno anche avuto un vantaggio superiore ai tre minuti, sono rimasti in testa fino a una cinquantina di chilometri dal traguardo quando il gruppo li ha ripresi. Manuel Tarozzi è da sempre un corridore che non sta certamente a, come si dice in gergo, “succhiare le ruote”. Prova sempre ad andare in fuga e nella tappa con arrivo a Cosenza era stato ripreso a 450 metri dal traguardo. La caratteristica di uomo da fughe il faentino l’ha sempre avuta nel suo Dna.

Un ricordo di quando era Esordiente

Un ricordo personale che ho di lui risale a una quindicina di anni fa. Manuel correva con la Zannoni di Faenza nella categoria Esordienti (13-14 anni). Eravamo in una gara a Bologna in circuito con partenza e arrivo davanti al Parco Nord in via Stalingrado. Fisicamente, rispetto ad altri coetanei, era uno scricciolo. Ricordo che in quella corsa i quattro/cinque favoriti badavano a controllarsi a vicenda. Manuel Tarozzi partì in fuga e staccò tutti. “Dove vuoi che vada da solo?” era stata la domanda di chi era a guardare quella corsa. Ebbene, Manuel, da solo arrivò a tagliare il traguardo per primo beffando i favoriti della vigilia, fisicamente più prestanti di lui. Quella caratteristica, anche se oggi non è più uno scricciolo, gli è rimasta e ieri sotto un vero e proprio diluvio l’ha mostrata ancora una volta e sicuramente la mostrerà ancora altre volte prima della fine del Giro d’Italia.

Le immagini sono tratte dalla diretta Tv della Rai

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