Ambra Angiolini
BAGNACAVALLO. E’ stato presentato il cartelklone della stagione 2026-27 del Teatro Goldoni.
Il cartellone principale della stagione, rappresentato in doppia replica, sarà inaugurato, il 24 e 25 ottobre da Alessandro Haber con Le ultime lune di Furio Bordon. Un testo intenso, poetico e struggente che indaga con lucidità i legami familiari e l’ineluttabilità del tempo che passa.

Seguirà Ambra Angiolini, interprete e per la prima volta regista di La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni, in scena il 6 e 7 novembre. Un “soliloquio di gruppo” tragicomico, buffo e amaro, in cui una donna emarginata combatte contro l’omologazione sociale e la solitudine alla ricerca della propria identità. Maria Pia Timo, con la sua travolgente simpatia e comicità, presenterà, il 4 e 5 dicembre, il nuovo spettacolo In tutti i sensi, coinvolgente monologo in cui l’attrice, tra curiosità, certezze e assurdità, si inoltra in un’analisi di tatto, gusto, olfatto, vista e udito, esplorando come fin da bambini i nostri sensi delineano un mondo che diventa tutto e solo nostro, sempre soggettivo. Dopo il debutto nella prestigiosa cornice del festival di Borgio Varezzi nell’estate 2026, partirà proprio dal Teatro Goldoni, il 16 e 17 gennaio, la tournée teatrale di L’inconveniente, nuova produzione di Accademia Perduta e Società per Attori con protagoniste Milena Vukotic e Giulia Fiume. Scritto da Juan Carlos Rubio e diretto da Luca Manfredi, L’inconveniente è una commedia contemporanea che unisce humour, cinismo, tenerezza e disincanto per raccontare un incontro inatteso: quello tra Sara, giovane donna rigorosa e razionale, e Carmen, anziana dal carattere ribelle e imprevedibile e con una malattia che incombe.
Un’altra “Prima Nazionale”, il 6 e 7 febbraio, con Ispettore in casa Birling, commedia/thriller di John Boynton Priestley, interpretata da Ettore Bassi, Galatea Ranzi e Stefano Santospago per la regia di Piero Maccarinelli. Lo spettacolo è ambientato nell’Inghilterra del 1912 in una sera in cui la famiglia Birling festeggia il fidanzamento della figlia. Tra abiti eleganti e vini d’annata, tutto fila liscio fino a quando bussano alla porta: un ispettore di polizia deve fare delle domande al capo famiglia…
Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Pino Imperatore, arriverà poi al Teatro Goldoni, il 24 e 25 febbraio, Benvenuti in casa Esposito, esilarante commedia interpretata nei ruoli principali da Giovanni Esposito e Nunzia Schiano, per la regia di Alessandro Siani. Lo spettacolo – che ha per protagonista un imbranato ossessionato dal desiderio di diventare delinquente – è un insieme di dialoghi irresistibili, colpi di scena e messaggi di valore etico sugli aspetti più ridicoli della criminalità, rispolverando la grande tradizione comica napoletana, tra risate e riflessioni.
Viola Graziosi, Arturo Cirillo e David Coco saranno poi protagonisti, il 23 e 24 marzo, di Orlando, la commedia, spettacolo scritto e diretto da Giuseppe Dipasquale, liberamente ispirato al romanzo di Virginia Woolf. Orlando, giovane e melanconico cortigiano dell’epoca di Elisabetta I, nel corso di quasi quattro secoli non solo si troverà a vivere diverse vite, in varie e suggestive epoche storiche che vanno dal XVII al XX secolo, ma anche a cambiare sesso, diventando così una donna. Una storia che parla di trasformazione. Attraverso una metamorfosi a vista, lo spettacolo fonde estetica elisabettiana e urgenza contemporanea in un atto visivo potente.
Per i protagonisti della Stagione, si confermano gli Incontri con gli Artisti al Ridotto alle ore 18 del secondo giorno della loro permanenza in città (salvo disponibilità degli Artisti stessi).
Il cartellone “più giovane” del Goldoni, Teatri d’Inverno – sguardi sulla nuova drammaturgia, sarà l’occasione, per Accademia Perduta, di presentare al suo primo pubblico di riferimento, alcune nuove produzioni di Teatro Contemporaneo.
Apre il sipario, il 28 ottobre, Dialoghi con mia madre di Santiago Carlos Oves, interpretato da Laura Curino e Francesco Gargiulo. Il testo, diretto da Beppe Rosso, affronta con profondità, leggerezza e ironia, il rapporto tra figli e genitori nel delicato momento in cui si pone l’esigenza del dove “mettere” una persona anziana non più autosufficiente.
Marco Baliani presenterà poi in “Anteprima”, il 14 novembre, L’ombra perduta di Peter Schlemihl. Diretto da Maria Maglietta, la pièce parla del passaggio, aspro, difficile, che dalla giovinezza porta all’età adulta, quando la speranza di futuro si scontra la spietata grettezza del presente. Sarà poi la volta, il 28 gennaio, di Nuda preghiera, atto unico del poeta Emilio Rentocchini portato in scena da Angela Malfitano e Paolo Musio, per la regia di Michelangelo Campanale. Un testo sull’amore, sulla memoria, sulla difficoltà di “dire” la vita. Le due “figure” in dialogo sul palco affrontano il nucleo più fragile dell’esperienza umana: il legame con l’altro, le ferite, il desiderio di dare forma a ciò che sfugge. Il 12 febbraio sarà poi la volta della narratrice Lucilla Giagnoni con Il racconto di Chimera, tratto da La chimera di Sebastiano Vassalli, in cui si racconterà la tragica vita della strega di Zardino. Allestito e in prova proprio al Teatro Goldoni, sarà poi presentato in “Anteprima”, il 13 marzo, L’ultima domenica di agosto, una produzione del Teatro Stabile del Veneto, scritta e diretta da Fulvio Pepe e liberamente ispirata a La potenza delle tenebre di Lev Tolstoj. Con ambientazione “spostata” negli anni ’50, tra Emilia-Romagna e Veneto, lo spettacolo racconta la storia di una donna disposta a tutto per un amore impossibile.
Ampia e altamente qualificata sarà come sempre l’offerta teatrale per le giovani generazioni, modulata nelle rassegne Favole e Teatro Scuola e anticipata, in occasione delle celebrazioni di San Michele, il 27 settembre, dallo spettacolo Valentina vuole della compagnia Progetto g.g.
Anche in questo linguaggio, Accademia Perduta avrà modo di presentare alcune nuovissime produzioni destinate ai più piccoli: dalla nuova creazione di Nadia Milani Notturna a Charlie della compagnia Teatro Città Murata che, con leggerezza e poesia, tratta delle difficoltà comunicative che i bambini spesso si trovano ad affrontare in età evolutiva.
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