Alex Giovannini lascia la segreteria di Articolo Uno

Atto dovuto alla vigilia dei congressi. "Spero di aver lasciato un segno per provare a ricucire il campo di sinistra"

CESENA. Il 2° Congresso nazionale di Articolo Uno si svolgerà il 23 e 24 aprile prossimi a Roma.  Dal mese di marzo si terranno i congressi territoriali, quelli regionali si concluderanno entro il 14 aprile. I nuovi congressi Regionali, di Federazione, territoriali e di circolo, per eleggere i gruppi dirigenti si terranno dopo il congresso nazionale convocando le assemblee elette nel percorso nazionale. Alex Giovannini, come segretario cesenate di Articolo Uno rassegna le dimissioni in attesa di questo evento, rispettando il percorso congressuale individuato. Questa la sua nota.

E’ stato un viaggio intenso, ricco di incontri con persone meravigliose, a partire dai compagni e le compagne della federazione cesenate: un concentrato di energia e di passione per la politica, quella vera, quella che mi ha reso orgoglioso di rappresentare un gruppo di persone davvero appassionate, instancabili e preparate sull’arte più difficile di sempre, quella di occuparsi della vita di tutti e di tutte. 

In questi 14 mesi abbiamo cercato di lasciare il segno, nel nostro piccolo, nella politica cittadina: dalla manifestazione per il popolo palestinese, al manifesto per la scuola pubblica, passando per i convegni sui temi della povertà, con l’on. Federico Fornaro Capogruppo di LeU alla Camera, per arrivare all’Agorà Democratica organizzata con il PD di Cesena sul tema dell’accesso alla casa per le categorie fragili, con il Consigliere Regionale Federico Fornaro di ER Coraggiosa ed importanti protagonisti della politica della nostra regione. E’ stato un viaggio meraviglioso, sempre e comunque con lo sguardo agli ultimi. A chi, dopo questa pandemia, si è visto ridurre diritti e possibilità in una società sempre più individualista, mentre la politica non riesce a rappresentare valori e sogni di giustizia sociale degli elettori di sinistra, smarriti nel mare delle sigle, cartelli elettorali che da troppi anni confondono e smarriscono anime e corpi della nostra gente. In un anno, il 2022 nel quale ancora la parola Partito incute timore, mentre schieramenti nati come civici cercano di strutturarsi, viene da chiedersi: quando smetteremo di essere i nemici di noi stessi, a sinistra?

Spero di aver lasciato un segno, anche se piccolo, per provare a ricucire un campo, anche nel locale, quello di sinistra, che non deve abbassare la guardia, non deve mollare, abbandonandosi a facili clientelismi e spartizione di poltrone senza tenere orecchie dritte e occhi ben aperti sui bisogni delle persone, soprattutto di coloro che in questi due anni hanno pagato il prezzo più caro. Ringrazio prime fra tutte, in questo percorso, due compagne preziose ed indispensabili senza le quali non avrei potuto crescere ed affrontare gioie e dolori che la politica ti lascia sulla pelle, giorno dopo giorno: Elena Baredi e Paola D’Urso.

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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