Un test di moralità

Analisi di Jacopo Rinaldini su quello che sta succedendo a Gaza

di Jacopo Rinaldini

Uno scatto che narra assai bene il carattere dell’occupazione e della sopraffazione colonialista, ossia la violenza contro la ragione. 

Bisogna trovare il coraggio e il rigore morale per chiamare le cose con il loro nome, avere la forza di guardarle alla giusta distanza: da vicinissimo, in questo caso. Tanto vicino da sentire l’odore del sangue. Genocidio, pulizia etnica e crimini di guerra. 

È Guernica a colori e l’abbiamo dipinta noi. 

Ospedali, case, scuole, chiese e moschee: tutti bersagli legittimi in una sorta di complicità generale sordida e cattiva. 

Bandiere, le nostre, che sventolano sulle lande dell’ipocrisia e della convenienza: l’Occidente, o per lo meno gran parte di esso, non ha più nulla da comunicare e offrire.

Abbiamo devastato il mondo secondo il nostro capriccio e il nostro interesse. 

Abbiamo bombardato Belgrado in modo criminale, dopo aver cancellato quel che restava della Jugoslavia, per fermare una guerra etnica innescata da meccanismi perversi.

Dinanzi al genocidio che gli Israeliani stanno compiendo ai danni del popolo Palestinese che cosa dovrebbe fare l’Occidente? 

Lo stesso Occidente che ha messo a ferro e fuoco l’Iraq, l’Afghanistan, che ha acceso la miccia delle primavere arabe la cui deflagrazione ha generato l’Isis e derivati. Quanta democrazia abbiamo esportato e quante bombe abbiamo sganciato, eppure siamo convinti che la realtà in cui ci troviamo sia il migliore dei mondi possibili. 

Su Gaza non ci sono prese di posizione nette, Spagna a parte, perché in fondo Israele è il nostro baluardo, avamposto, in Medio Oriente. 

Sanzioni alla Russia e armi vendute a Israele: doppiopesismo rivoltante, eppure è un meccanismo consolidato, alimentato da bugie e rimozione selettiva.

A nulla, poi, valgono le risoluzioni ONU: carta straccia, nessuno le ascolta. 

Israele fa quel vuole. Il messaggio è limpido e semplicissimo: chi è meglio armato non deve rendere conto a nessuno di quel che fa.

Due popoli due stati? 

I coloni che hanno occupato illegalmente terre non loro dove vanno, chi li sposta? 

I palestinesi verranno cacciati fuori con la forza oppure finiranno nel tritacarne della prossima Gaza: che sia arrivato il momento della Cisgiordania?

Israele è la sola democrazia del Medio Oriente, così mi viene ripetuto. La democrazia non ha le vesti sporche di sangue, ribatto.

“Ci hanno tolto tutto, ma noi rivogliamo indietro tutto”. 

Sono le parole di un caro amico palestinese a cui mi sento di dare ragione. 

È come la guerra del Vietnam: un test di moralità.

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli.