Alle Cucine Popolari presidio per Satnam Singh

E contro caporalato e sfruttamento. Domenica alle 11 poi corteo fino a Piazza del Popolo

Quella di Satnam Singh è un morte che non può passare sotto silenzio. Il pericolo  è che dopo l’indignazione iniziale il livello di attenzione diminuisca. Purtroppo è fisiologico. Ma è aberrante. Per tanti motivi a partire dal fatto che la morte del bracciante indiano è molto di più di un incidente sul lavoro. È la punta dell’ iceberg di una situazione che non può più essere ritenuta circoscritta. Lo sfruttamento del lavoro non è un problema solo dell’ agricoltura. Ormai il fenomeno dei lavoratori sottopagati è sotto gli occhi di tutti. In agricoltura inoltre c’ è il problema del caporalato. Se ne parla da tempo e non solo nel sud Italia. Da tre o quattro lustri è stato denunciato anche in zona. Segnalazioni si sono ripetute. Forse non si toccano i limiti negativi del sud Italia (paghe da pochissimi euro l’ora), ma è comunque un fenomeno che va combattuto. 

Anche perché è l’ ennesima dimostrazione della crescita della povertà e dell’ aumento della forbice tra poveri e ricchi. Fino a poco tempo fa il problema principale era l’ impoverimento del ceto medio. Adesso il problema è la crescita dell’ impoverimento. I poveri sono in continuo aumento. Per tutta una serie di motivi. In testa ci sono gli stipendi bassi. Ma l’aumento del costo della vita è un’altra delle cause alla base delle nuove povertà, fenomeno che è più vasto di quanto si possa pensare. E tutto mentre la politica invece di preoccuparsi delle diseguaglianze si parla addosso e spesso preferisce parlare del sesso degli angeli.

Per tenere alta l’ attenzione sulla morte di Satnam Singh adesso si muovono le Cucine Popolari che per domenica hanno organizzato un presidio d’umanità e civiltà  contro ogni forma di caporalato e sfruttamento. L’ appuntamento è alle undici alle Cucine Popolari per poi procedere in corteo fino a Piazza del Popolo.

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli.