15 Aprile 2026
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(ph. Luca Del Pia)

RAVENNA. Liberamente ispirata all’omonima fiaba di Italo Calvino, Il Paese dove non si muore mai / Dëkk bu kënn dull dëwee è la nuova creazione firmata da Alessandro Argnani per Albe / Ravenna Teatro, in collaborazione con Teatro Caverna e Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye.

Sarà in scena al Teatro Rasi venerdì 10 aprile alle ore 21, sabato 11 alle ore 18 e domenica 12 alle ore 17  Lo spettacolo – consigliato a bambini e bambine a partire dai 6 anni  –  si colloca nel solco del “meticciato teatrale” che caratterizza la poetica delle Albe sin dalla fine degli anni Ottanta, dando vita a un attraversamento scenico che intreccia immaginari, lingue e tradizioni tra Italia e Senegal. 

Sabato 11 aprile alle ore 11 presso la Sala Mandiaye N’Diaye è in programma Teatri contro la guerra,la presentazione della rivista ‘La Falena’ 10, con il docente e giornalista Lorenzo Donati, il giornalista e ricercatore Luca Lotano e il regista dello spettacolo Alessandro Argnani.

Per le scuole che hanno prenotato, sono inoltre in programma due matinée de Il Paese dove non si muore mai / Dëkk bu kënn dull dëwee il 9 e il 10 aprile alle ore 10. 

La drammaturgia prende forma dalla figura di una giovane “tubab” – termine senegalese che indica “i bianchi” – che, incapace di accettare la morte, intraprende un viaggio verso il paese che dà titolo alla fiaba. Lungo il cammino incontra personaggi enigmatici e saggi provenienti da un altrove che è insieme Africa e dimensione onirica: uno spazio sospeso dove convivono ironia e malinconia, racconto e visione. Come in ogni fiaba, il tempo è quello del sogno, luogo di passaggio tra mondi e storie, dove prende corpo una paura universale e spesso indicibile: quella della fine. Attraverso una narrazione che alterna leggerezza e profondità, lo spettacolo interroga il desiderio umano di sottrarsi al limite, aprendo uno spazio di riflessione condivisa.

La creazione nasce dall’incontro con Teatro Caverna, che tra il 2012 e il 2014 ha collaborato con Mandiaye N’Diaye alla realizzazione di Opera Lamb, e si inserisce in un percorso artistico consolidato, dopo il successo di Thioro. Un cappuccetto rosso senegalese, spettacolo che ha superato le 500 repliche in Italia e ha ricevuto il premio Eolo Awards 2019 come miglior progetto produttivo.

Il Paese dove non si muore mai è stato realizzato grazie a una residenza artistica Olinda / TeatroLaCucina, con il sostegno di Bergamo Brescia 2023 Capitale Italiana della Cultura e dell’Istituto Italiano di Cultura di Dakar.

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