
UN GESTO DI SPORTIVITA’
E GRANDE INSEGNAMENTO
di Fabrizio Rappini
Lo sport, quello vero, è ricco di esempi di sportività verso un avversario. Ma quello che è successo nella terza tappa del Giro d’Italia ha riportato alla mente il famoso passaggio di borraccia fra Coppi e Bartali. In questo caso, non era per dissetarsi, ma per “alleggerire” un amico in difficoltà in salita. Quello che è successo domenica scorsa nel corso della terza tappa, con arrivo a Sofia, è stato un un episodio di grande fair play. Victor Campenaerts (Visma Lease a Bike) ha aiutato il connazionale Arnaud De Lie (Lotto Dstny), nonostante i due corrano per squadre rivali. È successo sulla salita del Borovets Pass. Arnaud De Lie visibilmente provato da una infezione batterica che aveva contratto in Belgio prima del Giro d’Italia era in forte difficoltà su quella salita. A quel punto, Campenaerts, probabilmente dopo aver chiesto il permesso alla sua squadra, non ha esitato ad aiutare il connazionale e amico De Lie. Oltre ad offrirgli il supporto morale e fisico perché non si ritirasse, si è fatto consegnare la sua borraccia e se l’è messa nelle tasche posteriori della maglia. Molti, magari non dentro alle cose del ciclismo, che in quel momento erano davanti alla Tv si saranno chiesti del perché della borraccia tolta all’amico. Una borraccia piena sono infatti circa 500 grammi di peso e in salita, soprattutto se uno è in difficoltà, quel peso può fare la differenza. Il gesto è stato sottolineato come un esempio di sportività e “fratellanza belga” nel ciclismo moderno, dato che i due non sono compagni di squadra. Sicuramente un bell’esempio da passare ai più giovani, qualsiasi sia lo sport che praticano.

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