19 Maggio 2026
Marianna Aprile © Maria Giovanna Anedda_giornali.

Nel 1946 l’Italia fa alle donne una promessa e le donne la fanno a loro stesse: votare e, attraverso il voto, conquistare tutti i diritti di cui gli uomini godono già. Dopo ottant’anni, che cosa resta di quell’impegno? Dal suffragio femminile alla prima donna a palazzo Chigi, la storia di una rivoluzione incompleta: questo il punto di partenza di “La promessa”, il nuovo saggio della giornalista Marianna Aprile.

Il volume verrà presentato al pubblico mercoledì 20 maggio alle ore 19 a Cesena, all’interno della rassegna letteraria “Autori in centro al Foro”, ospitata dal Foro Annonario. L’evento, nato dalla collaborazione con la Libreria Ubik di Cesena, vedrà l’autrice dialogare con il giornalista Corrado Ravaioli. L’ingresso all’incontro è completamente gratuito. Per ulteriori informazioni, dettagli e aggiornamenti sul programma della rassegna è possibile consultare il sito ufficiale all’indirizzo www.alforocesena.it.

LA SINOSSI. Il 1946 è un anno decisivo per le donne. Dopo un lungo percorso puntellato di conflitti, rivendicazioni ed esperienze cruciali come la Resistenza, prima con le elezioni amministrative di marzo, e poi con il referendum del 2 giugno e l’elezione dell’Assemblea costituente, le donne votano e sono votate per la prima volta. Nascono elettrici ed elette.

A Montecitorio sbarcano le ventuno costituenti e il loro contributo alla Carta fissa quei principi che le battaglie di generazioni successive di donne, attiviste, femministe e parlamentari – di sinistra e di destra – riusciranno a far tradurre in leggi concrete e nuovi diritti: divorzio, aborto, maternità protetta, parità salariale, riforma del diritto di famiglia. Ma qual è oggi lo stato di salute di quei diritti? E avere per la prima volta una donna a Palazzo Chigi ci racconta davvero di un Paese in cui la lotta per la piena cittadinanza delle donne può dirsi vinta?

Ricostruendo vicende dimenticate e muovendosi tra le biografie straordinarie di donne troppo a lungo ignorate, Marianna Aprile ripercorre una storia lunga ottant’anni che tutti dovremmo conoscere, e si chiede infine che cosa resta della promessa del suffragio femminile: le donne pensano ancora al voto come a “una cosa stupenda”, come la definì Lula Tonini nel 1946?

L’AUTRICE Marianna Aprile, giornalista, dopo venticinque anni di carta stampata oggi collabora con «Marie Claire», conduce In Onda su La7 con Luca Telese e Amici e nemici su Radio24 con Daniele Bellasio. Ha scritto Il grande inganno (Piemme, 2019), Materiali resistenti (Piemme, 2025, con Luca Telese) e il romanzo In balia (La nave di Teseo, 2021).

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