Domenica 24 maggio 2026, alle ore 20.30, presso la sala Aurora di Palazzo Albicini, corso Garibaldi 80, Forlì, sarà in programma un concerto dal titolo “Il teatro che abbiamo in mente”: la drammaturgia musicale barocca da una prospettiva forlivese.
L’appuntamento è compreso tra gli eventi collaterali alla mostra sul Barocco dei Musei San Domenico, ed è stato organizzato all’interno della rassegna “Tra le pieghe del barocco”, in collaborazione con le associazioni “Nuova Civiltà delle Macchine”, “Gabriella Poma” e con la “Società Dante Alighieri Forlì-Cesena”.
Agli albori di XVII secolo alcuni intellettuali italiani riflettono profondamente sulla rappresentazione scenica: si guardano soprattutto indietro e, nel desiderio di recuperare i fasti dell’antico, reinterpretano, ricercano, reinventano. L’opera in musica nasce così, come raffinato esperimento di corte nell’Italia protobarocca. Porta tuttavia in sé il seme di una vera e propria rivoluzione estetica che in pochi decenni ridisegnerà drasticamente l’intero orizzonte drammaturgico internazionale, divenendo emblema stesso dell’italianità artistica e del teatro così come ancor oggi lo “abbiamo in mente”: con questa espressione lo studioso Fabrizio Cruciani indicava la sala “all’italiana”, non solo come forma architettonica per eccellenza dell’arte scenica, ma anche come idea stessa di teatro al di là degli spettacoli. L’innovazione giunse poco a poco anche a Forlì, incontrò il gusto del pubblico cittadino, mise le sue radici e ridefinì anche sul territorio il concetto di messinscena.
Introdotta da Filippo Tadolini, l’esibizione del Sìdar Ensemble, formazione di giovani musicisti specialisti del repertorio barocco del primo Seicento, intende raccontare le origini dell’opera lirica e la conseguente trasformazione del mondo dell’arte performativa. Attraverso le voci di Elena Mascii e Margherita Pieri, la tiorba di Lisa Soardi e il cembalo di Giacomo Vignali, verrà illustrato come il “nuovo” travolse lo spazio, la parola e la musica; come la monodia divenne sovrana, il testo poetico irrinunciabile e l’emozione il fine stesso della rappresentazione.
Ingresso è libero. Per informazioni: +39 3460894441 (Patrizia Piolanti).
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