(ph. Andrej Grilc)
RAVENNA. Flauto, oboe, clarinetto, corno e fagotto. Cinque fiati bastano a formare una piccola orchestra, con tutte le sue sfumature timbriche.
L’Alinde Quintet, chiamato da Ravenna Festival all’appuntamento di sabato 20 giugno alle 21.30 al MAR di Ravenna, è una delle formazioni più interessanti del panorama cameristico europeo degli ultimi anni. Cinque eccezionali musicisti che, in un arco di tempo straordinariamente breve, hanno conquistato la critica e i più importanti premi internazionali, grazie alla capacità di unire rigore filologico, riscoperta storica e freschezza esecutiva. Un’occasione imperdibile per farsi travolgere dalla vibrante sinergia di un organico che trasforma ogni respiro in architettura sonora. Il concerto è un’esplorazione che parte dalla Repubblica Ceca, terra d’origine dell’ensemble, per estendersi verso orizzonti europei. L’appuntamento prevede capolavori scritti espressamente per questa formazione (come il Quintetto per fiati in Fa maggiore op. 100 n. 1 di Antonín Rejcha e il novecentesco Quintetto per fiati op. 10 di Pavel Haas), ma saprà anche stupire attraverso l’arte della trascrizione (Quartetto n. 12 “Americano” di Antonín Dvořák e Danze Norvegesi op. 35 di Grieg, entrambi nella trasposizione per quintetto di fiati di David Walter), regalando una tavolozza di colori inedita e affascinante.
La spina dorsale del programma indaga i sentieri della memoria ceca. Si parte con il classicismo di Antonín Rejcha e il suo Quintetto in fa maggiore op. 100 n. 1; cresciuto a Bonn a stretto contatto con Beethoven, Rejcha divenne poi un leggendario didatta al Conservatorio di Parigi, dove guidò geni del calibro di Liszt e Berlioz, codificando di fatto la letteratura per fiati. Ad esso si contrappone la densità novecentesca del Quintetto op. 10 di Pavel Haas, allievo prediletto di Janáček a Brno, la cui straordinaria voce creativa fu tragicamente spenta nel campo di concentramento di Terezín nel 1944, lasciandoci però opere di assoluto e doloroso splendore. La seconda parte del concerto vedrà le trascrizioni firmate da David Walter. L’Alinde Quintet affronterà il meraviglioso Quartetto n. 12 “Americano” di Antonín Dvořák, capolavoro nato oltreoceano e qui ripensato per esaltare i contrasti e i dialoghi accesi dei fiati. A chiudere il programma saranno le smaglianti Danze norvegesi op. 35 di Edvard Grieg, un concentrato di folklore nordico, vitalità ritmica e lirismo.
Il Quintetto Alinde è stato fondato nel 2019 da giovani e talentuosi interpreti cechi, tutti membri di importantissime orchestre europee come la Czech Philharmonic, la Euyo e la Gustav Mahler Jugendorchester: Anna Talácková (flauto), Barbora Trnčíková (oboe), David Šimeček (clarinetto), Kryštof Koska (corno francese) e Petr Sedlák (fagotto). I membri del Quintetto Alinde hanno dimostrato la loro qualità vincendo premi al Concorso Internazionale di Musica da Camera Carl Nielsen 2023 a Copenaghen, al Concorso Internazionale di Musica per Quintetti di Fiati di Bucarest 2019, al Concorso Internazionale di Musica da Camera Odin 2020, al Concorso Internazionale di Musica da Camera Opus 2021 e al Concorso di Musica da Camera Antonín Dvořák di Praga 2022. Il Quintetto ha vinto il prestigioso Concorso Internazionale di Musica ARD di Monaco di Baviera 2024.
Info: 0544 249244 – www.ravennafestival.org
Questo post è stato letto 22 volte
