RAVENNA. Una miscela di hard rock, stoner e psichedelia made in Usa.
Mercoledì 22 luglio l’Hana-Bi di Marina di Ravenna ospita i Dead Meadow, band statunitense formatasi a Washington D.C. nel 1998 dall’incontro tra il cantante e chitarrista Jason Simon, il bassista Steve Kille e il batterista Mark Laughlin. In apertura, dalle ore 21, i padovani Citrus Citrus.
Il suono dei Dead Meadow nasce dall’incontro tra i riff dell’hard rock dei primi anni Settanta, la psichedelia degli anni Sessanta e una ricerca più sognante e stratificata, con riferimenti che guardano a Pink Floyd, Led Zeppelin e Black Sabbath. Nel corso della loro storia la band ha costruito una propria combinazione di chitarre distorte, atmosfere psichedeliche e melodie vocali, muovendosi tra psychedelic rock e stoner rock.
Dopo l’album di debutto del 1999, i Dead Meadow hanno pubblicato nel 2001 Howls from the Hills, seguito nel 2003 da Shivering King and Others, il primo lavoro uscito per Matador Records. Nel 2005 è arrivato Feathers, realizzato con l’aggiunta del secondo chitarrista Cory Shane, mentre nel 2008 la band ha pubblicato Old Growth. Tra i progetti successivi anche Three Kings, film-concerto del 2010, e Warble Womb, album doppio del 2013. Nel 2018 The Nothing They Need ha celebrato i vent’anni di attività del gruppo. Il nuovo album, in uscita per Heavy Psych Sounds Records, è stato scritto e registrato insieme a Steve Kille, scomparso nell’aprile 2024 dopo una malattia. Il disco rappresenta quindi anche l’ultima testimonianza del lavoro del bassista, figura centrale nella storia e nel suono della band.
Nati a Padova nel 2021, i Citrus Citrus costruiscono la propria musica attraverso lunghe sessioni improvvisative che prendono forma attorno alla voce, dando vita a un mix che unisce psichedelia, sonorità desertiche, funk robotico e suggestioni folk provenienti da latitudini lontane. Una miscela pulsante che intreccia incursioni neo-kraut, visioni ipnagogiche e una leggera nota acida, proprio come il pomelo da cui la band prende il nome.
Dopo l’esordio Albedo Massima, pubblicato a fine 2023 dalla storica etichetta tedesca Sulatron Records, il gruppo è stato selezionato tramite la call for artists del progetto La Zona d’Ombra al Bronson Club. Da quell’esperienza nasce In the Belly of the Eternal Draw, (Bronson Recordings). Il disco unisce una psichedelia dalle influenze orientali, plasmato da una scintillante assenza di un’idea centrale: un libero vagare di stili, voci e illusioni di verità. Otto tracce, otto punti di vista divergenti, otto visioni del mondo filtrate da una macchina culturale altra, in cui la realtà appare frammentata, obliqua, rifratta attraverso il sogno.
Ingresso gratuito
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