6 Giugno 2026
RAVENNA 20/07/2023. RAVENNA FESTIVAL. RICCARDO MUTI, TAMÁS VARGA.Riccardo Muti direttoreOrchestra Giovanile Luigi CherubiniTamás Varga violoncello

(ph. Zani-Casadio)

RAVENNA. Un abbraccio luminoso di note e di pensieri, nel segno di San Francesco, intesse il primo dei concerti che Riccardo Muti dirige quest’anno a Ravenna Festival.

Domenica 7 giugno alle 21.30 alla Rocca Brancaleone, proprio dove 36 anni fa condusse l’ormai storico evento inaugurale di tutta la rassegna. Dopo aver chiamato a raccolta più di 3500 voci per la seconda edizione di Cantare amantis est, il Maestro ritrova la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini per l’esecuzione di Nobilissima visione di Paul Hindemith – la suite per orchestra tratta dal balletto dedicata al Santo di Assisi che il compositore tedesco scrisse per il coreografo Leon Massine – e della dolcissima Contemplazione di Alfredo Catalani. Al concerto seguirà un dialogo fra Riccardo Muti e il filosofo Massimo Cacciari su Doppio ritratto, ovvero la figura di San Francesco in Dante e in Giotto. Durante l’esecuzione di Nobilissima visione, saranno mostrate in anteprima, dopo il restauro commissionato dall’Opera di Santa Croce all’Opificio delle Pietre Dure, alcune immagini degli affreschi giotteschi della Cappella Bardi nella basilica fiorentina, che ispirarono Hindemith con le Storie di San Francesco

Nella primavera del 1937, Paul Hindemith si trovava a Firenze per il Maggio Musicale quando visitò Santa Croce. Rimase folgorato e commosso dagli affreschi di Giotto, al punto che vi accompagnò il coreografo Léonide Massine e gli propose di creare un balletto sulla vita del Santo di Assisi. Nobilissima visione, “leggenda danzata” in sei quadri, nacque l’anno successivo ed ebbe la prima a Londra, ma già durante la composizione Hindemith aveva pensato di ricavarne una Suite orchestrale in tre movimenti che riprendesse alcuni momenti del balletto. Il primo movimento, con l’Introduzione e il Rondò, evoca la meditazione di Francesco ai piedi della Croce e le sue nozze spirituali con la Povertà; nella parte centrale (Marcia e Pastorale) Francesco ‘rivede’ il saccheggio della città da parte dei mercenari, quindi la violenza che l’uomo riesce a esprimere, poi l’apparizione delle tre donne, allegorie di Castità, Povertà e Obbedienza; la conclusione è con la Passacaglia, con il tema solenne affidato a corni, trombe e tromboni, in cui il trionfo del Santo si riflette nelle lodi del Cantico delle Creature

Contemplazione di Alfredo Catalani è un brano a cui Riccardo Muti è particolarmente legato: con i Cherubini lo dirigerà anche nel prossimo tour italiano. Molto dolce e vellutato, il notturno orchestrale venne composto nel 1878, anche se il manoscritto originale è riemerso (sul mercato antiquario) soltanto nel 1982. Nonostante il compositore, nelle sue prime prove, si fosse distinto per gli influssi wagneriani, in questo bozzetto sinfonico, costruito su motivo delicato e nostalgico, emerge chiarissima una cantabilità tutta italiana, di profonda suggestione.

La seconda parte della serata sarà dedicata a un dialogo fra Riccardo Muti e Massimo Cacciari su San Francesco in Dante e in Giotto, i due maggiori “fabbri del volgare europeo”. Doppio ritratto è il titolo di un saggio di Cacciari, pubblicato nel 2012 da Adelphi, in cui il filosofo e docente mette a confronto l’approccio del poeta e dell’artista rispetto alla figura del Santo: Dante vede in Francesco “l’incarnazione di elementi essenziali del proprio progetto culturale, politico e religioso”, la sua missione di riforma della Chiesa e la sua testimonianza di testimonianza per gli uomini del suo tempo, mentre il Francesco di Giotto predica ai fiori e agli uccelli, loda Dio e il Creato, in un’immagine “commista a un preciso disegno edificante, governato dalla Chiesa”.  Si rinnova così il sodalizio intellettuale fra Riccardo Muti e Massimo Cacciari che già intrecciarono i loro pensieri ne Le sette parole di Cristo (edito da Il Mulino), un dialogo che intreccia la musica di Haydn e la celebre Crocifissione di Masaccio. 

“L’Opera di Santa Croce è lieta di collaborare a questo straordinario evento – dichiara Irene Sanesi, Presidente dell’Opera di Santa Croce – mostrando in anteprima alcune delle immagini del restauro condotto sulle Storie di San Francesco, il ciclo pittorico narrato da Giotto nella Cappella Bardi della basilica di Santa Croce a Firenze, proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno. L’intervento, condotto dall’Opificio delle Pietre Dure e che verrà presentato integralmente nel prossimo settembre, costituisce un capitolo di assoluta rilevanza nella storia del restauro del patrimonio italiano e un’irripetibile opportunità di conoscenza della capacità innovatrice del Maestro fiorentino. In occasione dell’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi viene, dunque, restituita al pubblico una narrazione di rara intensità, caratterizzata da magnificenza solenne e potente forza comunicativa.”

Grazie a un ledwall posizionato nel parco della Rocca (zona pista di pattinaggio), sarà possibile seguire live e gratuitamente il concerto e la conversazione.

Domenica 7 giugno è anche il primo appuntamento con In templo Domini, l’ormai tradizionale rassegna di liturgie domenicali che accompagna le domeniche del Festival, che quest’anno parte proprio dalla basilica intitolata a San Francesco con l’esibizione della sua meritoria Cappella Musicale, diretta da Giuliano Amadei (alle 11.15, ingresso libero). 

Info: 0544 249244 – www.ravennafestival.org

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