Pensare alle donne tutto l’anno, ripartendo dall’otto marzo

La parità di genere intesa nel senso più vero, non come commemorazione di un giorno, ma come una serie di azioni di continuità che diventano la coerenza di chi cerca sempre di anteporre alle parole delle azioni concrete, che vadano prima di tutto a vantaggio della persona, al di là della differenza di genere, generazione e cultura. «È questo lo spirito che anima Legacoop Forlì-Cesena – spiega il direttore, Monica Fantini – e credo che ne sia testimonianza quanto stiamo facendo, a livello locale e nazionale, per sensibilizzare rispetto a uno sviluppo socio-economico non sessista, ma equo e meritocratico. È questa la determinante di una comunità che vuol essere coerente con il termine “intelligente” che l’Unione Europea propone e culturalmente al passo con un concetto di modernità che in questo caso significa civiltà». Legacoop Forlì-Cesena e la Settimana del Buon Vivere mettono queste tematiche al primo posto trattandole in tutti i loro aspetti.
«Per questo abbiamo deciso di essere partner nazionali di “Ferite a morte”, l’evento teatrale che Serena Dandini sta portando nei principali palcoscenici italiani».
In questa visione d’insieme stanno anche le iniziative che Legacoop Forlì-Cesena sta pianificando insieme ai giovani del BV OFF, l’associazione che sta nascendo dall’esperienza di auto-organizzazione dei volontari della Settimana del Buon Vivere. Decine di ragazze e ragazzi, in prevalenza universitari, ormai da mesi dedicano il loro tempo libero alla promozione dei valori del Buon Vivere, in modo completamente gratuito e disinteressato. «Presto ci saranno grandi novità e renderemo visibile questa esperienza che vede protagonisti i giovani», anticipa Monica Fantini.
Della violenza di genere si è parlato venerdì 18 gennaio al Teatro Dragoni di Meldola, nel corso di “Ora basta!”, la serata organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune bidentino per risvegliare le coscienze e attirare l’attenzione su questo tema di grande attualità «Ogni giorno – ha detto Monica Fantini – deve essere il buon motivo per parlarne e per fare sensibilizzazione, a partire dai più giovani». «In Italia nel 2012 sono oltre 100 le vittime per mano maschile. In gran parte giovani donne morte non certo per amore, ma per un sentimento di possesso, supremazia, ignoranza e sottomissione del più debole. Donne che dobbiamo sentire come amiche, madri e sorelle e in quanto tali trasformarle nel nostro coraggio al cambiamento.
Emilio Gelosi

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