L’alfabeto del comunicare inizia da Aleph

Quasi vent’anni fa – era il 1997 – un gruppo di giornalisti ravennati decise di fondare una cooperativa per mettere a profitto l’esperienza maturata nelle redazioni dei quotidiani e settimanali della provincia di Ravenna. È nata così Aleph – servizi per l’informazione – in grado di offrire molteplici servizi nel campo della comunicazione: dagli uffici stampa, che in questo momento sono il “cuore” dell’attività,  ma anche la completa gestione di house organ (pubblicazioni periodiche di istituzioni, aziende, associazioni ecc) dalla scrittura dei testi fino all’impaginazione e alla stampa, fornitura del servizio di rassegna stampa telematica (un prodotto nuovo che permette al cliente di ricevere sul computer una scelta di pagine di giornale, in formato pdf, contenenti notizie definite in base a parole chiave da lui scelte) e ovviamente produzione di articoli per testate cartacee e online.

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La cooperativa conta oggi quindici soci ordinari, più tre soci sovventori (tutti in passato soci ordinari). Tredici soci sono iscritti all’Ordine dei giornalisti, i rimanenti due sono grafici professionali. Nel momento in cui il gruppo originario di giornalisti – nel tempo la componente sociale è cambiata molto – decise di associarsi in cooperativa, l’esperienza delle cooperative di professionisti era ancora una rarità. In questo senso, Aleph ha costituito un laboratorio per Legacoop, che anni più tardi ha indicato lo strumento della cooperativa di professionisti come uno degli elementi nuovi su cui puntare per entrare in settori che non erano quelli tradizionali. Oggi i soci della cooperativa operano come liberi professionisti con partita Iva: la cooperativa ha un ruolo di agenzia che reperisce i lavori e provvede a distribuirli ai soci.
Come molte realtà del settore della comunicazione, anche per Aleph la crisi economica ha determinato una contrazione del fatturato, dovuto soprattutto alla minore disponibilità di risorse delle istituzioni pubbliche con cui ha collaborato. Nel passato la cooperativa ha portato a termine lavori importanti per clienti non solo locali. Qualche esempio per tutti: ha gestito la promozione dei festival estivi organizzati dall’Assessorato al turismo e all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna (“TerreAlte AltoMare”, “Marimed”, “Incontri di Mare”, “Festival del Mare”, “Un mare di Sapori”). Continua inoltre a essere uno dei soggetti di cui si serve il Parco del Delta del Po per il lavoro di informazione. Ancora oggi i clienti istituzionali – o comunque legati alle istituzioni – sono importanti: Aleph svolge servizio di ufficio stampa per Acer (la sede ravennate dell’Azienda casa della Regione), Ravenna Holding e i Comuni dell’appennino faentino,  e la Società d’area Terre di Faenza.
Attualmente nel portafoglio clienti ci sono anche la cooperativa Terremerse, il Consorzio Il Bagnacavallo (costituito per promuovere il vino Burson). Una menzione a parte merita Legacoop Romagna, alla quale Aleph fornisce servizi giornalistici e di rassegna stampa: il rapporto è iniziato nel 2010 quando Aleph è stata chiamata a gestire l’ufficio stampa e la rivista di Legacoop Ravenna.
Infine i progetti. Uno per tutti, il più importante, è la partecipazione alla Rete di imprese del settore comunicazione di Legacoop Romagna che permetterà di offrire alle aziende,  non solo cooperative,  una serie di servizi integrati di alta qualità gestiti da professionisti con grande esperienza nel campo dell’informazione, della produzione di video, dello sviluppo di tecnologie legate all’informatica e a internet.

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Paolo Pingani

Nato a Reggio Emilia nel 1957, laureato in lettere moderne all’Uni­versità di Bologna, ha insegnato italiano, storia e latino alle medie e alle superiori fino al 1988. Dal 1989 ha lavorato come giornalista al Resto del Carlino e al settimanale Qui; dal 2001 al 2011 è stato portavoce del presidente della Provincia di Ravenna. Attualmente è presidente della cooperativa ravennate di giornalisti 'Aleph'. 

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