Antifascisti coerenti

Intervento di Mille papaveri rossi e del Pci

Antifascismo: intervento di Mille papaveri rossi e del Pci.

Cesena – (Photo credits: https://www.flickr.com/photos/ziowoody/)

Dopo i fatti gravi accaduti a Forlì in Piazzetta della Misura la scorsa settimana, che hanno visto scendere in piazza gli antifascisti, l’estrema destra rilancia organizzando una contromanifestazione fissata per il 18/12,con la conseguente organizzazione degli antifascisti.

 

Certamente un’azione provocatoria a cui noi non dobbiamo rispondere. Una provocazione che porta al rischio concreto dello scontro fisico. E’ davvero questo quello che vogliamo? No, noi no. Non cadremo nella trappola, non aiuteremo a crescere e a nutrire quell’odio che sono così bravi a creare e fomentare, non gli daremo l’ennesimo pretesto per legittimarsi.

https://www.flickr.com/photos/ziowoody/

Cesena – Palazzo del Capitano (photo credits: https://www.flickr.com/photos/ziowoody/)

Noi siamo Antifascisti, ma siamo anche in grado di valutare la cosa oggettivamente. Le forze politiche fasciste, oltre ad essere contrarie alla Costituzione, sono contro la legge e come tali nemiche dello Stato. Quindi è qui che bisogna intervenire, richiedendo, attraverso l’intervento dei partiti, dei sindacati, della società civile lo scioglimento di questi partiti. Rispondiamo alle provocazioni lasciandogli il vuoto intorno, e investiamo i Sindaci , i Questori e i Prefetti della responsabilità che il loro ruolo li obbliga ad avere: lasciamo che siano loro a ripristinare l’ordine. Bene i presidi liberi e informativi, no ai presidi di risposta a provocazioni.

 

L’altro rischio è che ci siano forze politiche, che pur riconoscendo la pericolosità del momento, cavalcano questo delirio con una brama di opportunismo davvero indecente. Certamente noi non siamo qui per fare lezioni di moralità, siamo qui per cercare un momento di riflessione da parte di tutti, perché crediamo che la violenza non paghi mai, perché crediamo che i movimenti fascisti si siano nutriti di un deterioramento umano, civile causato dalle politiche governative. Perché poi le cose bisogna anche avere il coraggio di dirle, perché il job act, la legge Fornero, lo stillicidio culturale attivato nelle scuole pubbliche, l’inadeguatezza nel gestire il problema dell’integrazione, si signori non facciamo finta che non siano un problema, le politiche sociali che lasciano sole le persone più fragili, minori, persone malate anziani, donne depredate di tutto e da tutti.

Le politiche liberiste che il PD ha messo in atto hanno generato povertà e con essa ignoranza. Questi due elementi insieme generano odio e violenza. I movimenti fascisti non sono nati oggi: c’erano anche ieri e anche ieri l’altro, ma oggi grazie a queste politiche hanno trovato terreno fertile, nel disagio di tanti ragazzi, di tante famiglie che pur di avere un aiuto con la raccolta della spesa  si turano il naso, proprio come quelle famiglie che vendevano il voto per 50 euro.

 

Siamo tutti responsabili di questo ,ma ancora di più lo sono quelle figure di partito che non si sono mai opposti, quelle figure di governo che hanno applicato tagliole e canguri per far si che questa scelleratezza del governo si applicasse, salvo poi saltare giù dalla barca nel momento in cui si prevede l’affondo. Quindi facciamola tutti insieme questa riflessione, non accettiamo provocazioni , non lasciamoci distrarre dai problemi oggettivi, e lasciamo fare ai Sindaci, ai Questori ai Prefetti  il loro lavoro. Siamo Antifascisti coerenti!

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli.